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Respirabus e un’app che paga
se ti sposti a piedi:
ecco i vincitori di Climathon

ANCONA - La maratona internazionale di idee per arginare gli effetti dei cambiamenti climatici, organizzata dall'Università Politecnica delle Marche, si è concentrata sulla ricerca di soluzioni per la riduzione delle emissioni nell'aria generate dalle attività del porto e del traffico verso la città.
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Un’app che ti paga se ti sposti a piedi o con mezzi pubblici ed il «respirabus», un bus con un tetto-filtro che pulisce l’aria. Sono questi i due progetti vincitori di Climathon, la maratona di idee per arginare gli effetti dei cambiamenti climatici organizzata dall’Università Politecnica delle Marche tra il 25 ed il 26 ottobre. La sfida ad Ancona si è concentrata sulla ricerca di soluzioni per la riduzione delle emissioni nell’aria generate dalle attività del porto e del traffico verso la città.

Hanno concorso cinque team, per un totale di 28 partecipanti tra studenti, dottorandi e liberi professionisti, che si sono concentrati sull’inquinamento dell’aria. In questi due giorni hanno avuto modo di ascoltare esperti, confrontarsi con loro e infine ideare progetti pratici per ridurre le emissioni. Terminate le 24 ore al Contamintion Lab oggi (venerdì 26 ottobre), la commissione ha premiato le idee migliori, alla presenza dell’Assessore del Comune di Ancona Ida Simonella e del Rettore della Politecnica Sauro Longhi.

I due team vincitori hanno ricevuto un premio del valore di 500 euro ciascuno. Il primo è il gruppo EYM, ideatore di un’app per gli studenti universitari che gestisce e incentiva gli spostamenti a piedi o con mezzi pubblici: in pratica, più ci si sposta mediante queste due modalità, più si acquisisce moneta elettronica per acquisti culturali con enti e aziende del circuito. L’altro progetto vincitore è il Respirabus, un filtro che rimuove le particelle inquinanti dell’aria e viene installato sul tetto dei filobus che circolano ad Ancona.
Agli studenti della 3^A dell’Istituto Superiore Volterra Elia di Ancona è andato un premio speciale per un progetto sul clima e sulla riduzione degli inquinanti delle navi che attraccano al porto. Il progetto è frutto del lavoro di una settimana di studio in classe.

Interessanti anche gli altri progetti presentati al termine dell’hakathon sul clima, come la torre per pulire l’aria da posizionare nelle rotatorie, o la produzione di filtri low cost usando le ciclodestrine provenienti da materiale di scarto ricco di amido (come la buccia di patata) o una nave ibrida alimentata da metano ed energia fotovoltaica.

La giuria che ha selezionato i progetti vincitori era composta da: Tommaso Lenci (Regione Marche), Katiuscia di Biagio (ARPAM) Giorgio Passerini (Univpm), Maria Letizia Ruello (Univpm), Claudio Centanni (Comune Ancona), Guido Vettorel (Autorità Portuale).

Il Climathon si è svolto in contemporanea in oltre 100 città nel mondo e in 16 città italiane, e nasce dalla volontà di fare tutti qualcosa e subito. Si tratta di una maratona internazionale di 24 ore pensata per trovare soluzioni che rendano le città sempre più green promossa da Climate-KIC, community europea di conoscenza e innovazione supportata dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. A farne parte circa 300 partner tra aziende, università, enti di ricerca ed enti del settore pubblico, che lavorano assieme per accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni e una società resiliente ai cambiamenti climatici.

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