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Whirlpool, accordo al Ministero:
250 milioni di investimenti in Italia
e zero esuberi entro il 2021

COMUNANZA -  Il Piano industriale, così sancito, prevede per il sito piceno reshoring dalla Polonia, ossia il trasferimento in Italia di lavatrici e lavasciuga da incasso, rendendola polo Emea per questo tipo di prodotto. Si pronosticano 140 mila pezzi l’anno a partire dal 2020 ed il riassorbimento di 70 persone insieme alle 30 unità nella linea per produrre la lavatrice "Unica". Soddisfatti i sindacati: «Puntavamo sulla saturazione dei volumi». Martedì assemblea dei lavoratori
venerdì 26 Ottobre 2018 - Ore 09:31
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di Maria Nerina Galiè

E’ stata firmato l’accordo quadro tra l’amministratore delegato della Whirlpool Italia Davide Castiglioni, le organizzazioni sindacali, il Ministro per lo sviluppo economico Luigi Di Maio ed esponenti delle amministrazioni regionali sul nuovo piano industriale 2019-2021, presentato al Mise giovedì 25 ottobre. Sono 250 i milioni di euro di investimento previsti dall’azienda sul suolo nazionale per il prossimo triennio. 

Per lo stabilimento di Comunanza all’incontro erano presenti le Rsu Paolo Marini e Gianni Lanciotti (Fiom Cgil) e Raffaele Bartomioli (Uilm), rispettivamente affiancati segretari provinciali Alessandro Pompei (Fiom), Alessandro D’Isabella (Uilm) e Romina Rossi (Fim). Ed anche Francesco Armandi e Fabio Capolongo, Rsu dell’Ugl di cui Armandi è anche segretario regionale. Sono stanchissimi, dopo 12 ore di discussione, ma soddisfatti i rappresentanti dei lavoratori locali: «Puntavamo alla saturazione dei volumi – dicono – e quanto ottenuto oggi va in questa direzione. E’ chiaro che dobbiamo restare vigili e con i piedi per terra perché tutto è basato sulle previsioni di mercato. Ma è stato raggiunto un importante obiettivo». Il piano siglato ora sarà oggetto di assemblee  che si svolgeranno all’interno dei singoli stabilimenti. A Comunanza l’incontro è stato programmato per martedì 30 ottobre e sarà mediato dalla coordinatrice nazionale Fiom delegata per la Whirlpool Chiara Laura Ferri.

 Il Piano industriale, così sancito, prevede per Comunanza il reshoring dalla Polonia, ossia il trasferimento in Italia di lavatrici e lavasciuga da incasso, rendendola polo Emea per questo tipo di prodotto. Si pronosticano 140 mila pezzi l’anno a partire dal 2020 ed il riassorbimento di 70 persone. Nel conto sono compresi gli attuali elettrodomestici dalla capacità di 6 e 7 chilogrammi e l’aggiunta delle lavasciuga da 8 e 9 chilogrammi. Quest’ultimo sarà un prodotto nuovo, richiesto dal mercato e quindi da introdurre subito, per la cui piattaforma l’azienda stanzierà 4 milioni e 600 mila euro, forse 5, in aggiunta ai 14 milioni previsti nel piano precedentemente proposto. Molte le speranze per il plant piceno, in fatto di  rilancio dei volumi e di occupazione, che sono riposte in “Unica”, elettrodomestico altamente innovativo e rispondente alle moderne esigenze di domotica. Per “Unica” non è ancora stato approvato il supporto finanziario della casa madre, pari a 3 milioni  mezzo di euro, anche se l’azienda lo da quasi per scontato. La sua produzione però, che si stima intorno ai 50, 70 mila unità annue, permetterà la cancellazione di altre 30 eccedenze tra i lavoratori. Ricapitolando, il contestato piano riproposto anche lo scorso 3 ottobre, prevedeva per Comunanza 135 esuberi che dovevano ridursi a 99 nel 2021. Secondo le nuove prospettive nel 2021, se tutto filerà liscio e le previsioni di mercato non riserveranno sgradite sorprese, i lavoratori “di troppo” saranno completamente riassorbiti.

Alla base dell’intesa, l’apertura dei vertici aziendali  a strategie meno penalizzanti, in particolare per alcuni stabilimenti tra cui quello di Comunanza. «In linea con lo spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto Whirlpool nelle relazioni con i sindacati e con le istituzioni – dichiarano i vertici della multinazionale – l’azienda si è impegnata a sviluppare un piano industriale per il 2019-2021 volto a  completare il percorso di consolidamento e rafforzamento dei siti produttivi in Italia già avviato con il piano 2015-2018; perseguire una strategia sostenibile per l’Italia; pianificare nuovi e significativi investimenti in attività di innovazione di prodotto, processo e ricerca e sviluppo». 

Davide Castiglioni

Le azioni per il prossimo triennio saranno affiancate da incentivi alla mobilità su base volontaria o per accompagnamento alla pensione e dagli strumenti di sostegno ai lavoratori messi a disposizione dal Governo per il 2019 ed il 2020, al fine di  garantire un aumento dei volumi produttivi e l’azzeramento degli esuberi da qui al 2021. Grande soddisfazione è stata espressa dall’ingegner Castiglioni: «Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto oggi – commenta – perché continuiamo a credere nelle potenzialità e nelle capacità dell’Italia. Qui risiedono una lunga tradizione manifatturiera, fondamentale per l’innovazione, straordinaria creatività e talento. Per questo siamo impegnati ad investire in questo Paese affinché giochi sempre un ruolo di primo piano all’interno della geografia globale di Whirlpool. Voglio ringraziare il Governo e le organizzazioni sindacali – conclude – per l’impegno ed i contributi costruttivi, durante i momenti di confronto, che ci hanno portato a una soluzione condivisa e vincente».

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