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Un piano di investimenti milionario
per il 2019: in arrivo Af Claudia
ed una nuova gru elettrica

ANCONA - Sarà il prossimo anno targato Frittelli Maritime, delineato dal suo presidente Alberto Rossi, nel consueto appuntamento natalizio a bordo di Af Michela. La flotta Adria Ferries si amplia. Acquistata una nuova gru portuale hi-tech. Operativa dopo tre anni di stand by la bettolina Falcone per il bunkeraggio in mare
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Il presidente di Frittelli Maritime, Alberto Rossi, al consueto Christmas Party del gruppo

 

Gli ospiti a bordo di Af Michela

 

di Agnese Carnevali

Un piano di investimenti milionario in strutture, servizi, mezzi, eventi che è «il compito principale di ogni imprenditore», ma anche come segno di riappacificazione con la città «con la quale è forte il senso di appartenenza» nonostante le passate incomprensioni, e le sue istituzioni. È un Alberto Ross senza più l’amaro in bocca degli ultimi tre anni quello che ieri sera (10 dicembre) ha parlato a bordo della sua Michela di Adria Ferries nel consueto Christmas Party, l’appuntamento con cui ogni anno il presidente di Frittelli Maritime incontra la sua squadra e stila un bilancio dell’attività annuale delle sue compagnie e traccia le linee future di sviluppo. Un’occasione, che non si è mai connotata come mondana, ancor meno quest’anno. A pochi giorni dalla tragedia di Corinaldo, Rossi ha aperto il meeting chiedendo un minuto di silenzione «per i nostri ragazzi, per coloro che hanno perso la vita e per chi sta male e che speriamo possa tornare alle proprie famiglie per Natale».

Gli investimenti. Il più grande: i 45 milioni per la nuova nave Claudia di Adria Ferries, gemella alla Michela, per i collegamenti con l’Albania, tratta in continua espansione, anche da un punto di vista turistico e non solo nel settore cargo. Poi la nuova gru semovente hi-tech, alimentata in modo elettrico e dunque compatibile con l’ambiente. Tre milioni la spesa attraverso la controllata Act. Capacità di sollevamento di 125 tonnellate, un braccio da 53 metri e la cabina di movimentazione a 26 metri di altezza. È la seconda gru acquistata da Act, la terza del gruppo. Poi la nuova sede di Adria Ferries (in via Thaon De Revel nell’ex immobile regionale dell’Atp), che sarà operativa alla fine del prossimo anno, massimo all’inizio del 2020. La società torna ad Ancona, dopo la parentesi napoletana. «Ci eravamo spostati a Napoli come segno di disappunto − spiega Rossi −perché abbiamo passato anni durante i quali ci sono state resistenze da parte delle istituzioni al nostro lavoro. Noi facciamo gli imprenditori e vogliamo farlo nel migliore dei modi, ma è importante sentire le istituzioni vicine e contare sul loro supporto, non nel senso di agevolazioni, sia chiaro, ma perché osservino e valutino il nostro operato, che riteniamo utile per la nostra comunità». Ad aver incrinato negli ultimi anni il rapporto con istituzioni e città, la vicenda della Falcona, la bettolina acquistata nel 2015 dal gruppo per il bunkeraggio in mare e rimasta all’àncora fino a quest’anno. «Un’esperienza impegnativa e dolorosa che per tre anni mi ha lasciato l’amaro in bocca e che oggi, grazie all’impegno, in primis dell’ammiragglio Moretti, siamo riusciti a sbloccare − sottolinea Rossi −. Falcona sta rifornendo quasi tutte le navi del porto, questo significa che c’era bisogno di questo servizio». Dimenticato l’amaro in bocca, tornano le «energie positive, che quest’anno abbiamo voluto rivolgere anche alle iniziative di biANCONAtale in città, ma anche allo sport, infatti sposorizzeremo Giorgia Speciale, campionessa alle Olimpiadi giovanili». E poi la sottoscrizione del “Blue agreement”, proposto dall’Autorità di sistema portuale, per la riduzione delle emissioni inquinanti, grazie all’utilizzo di carburanti “leggeri”.

Il bilancio. Dagli investimenti per il futuro ai risultati ottenuti nel 2018. Rossi parte dai 21 nuovi giovani assunti dal gruppo, che conta 610 dipendenti con un’età media di 42 anni. Il gruppo chiude il 2018 con un fatturato di 85,8 milioni ed una crescita dell’8,7%. I settori in cui opera il gruppo, che detiene circa il 70% del market share del porto, sono quasi tutti in crescita: dal cargo +12,2% ed un fatturato di 30,9 milioni ai passeggeri (con Minoan Lines oltre a Adria Ferries) + 11% e 25,9 milioni al magazzino merci (+2%, 1,85 milioni) fino all’agenzia marittima (+9,25, 1 milione). Leggera flessione per i container con 19,1 milioni i fatturato ed un -2,7%. Buoni risultati anche per il tour operator “Il mondo in mano” (1,51 milioni, + 19,8%) con il quale il gruppo intende incentivare il turismo in Albania.

 

 

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