Sandro Zaffiri Spazio pubblicitario elettorale
facebook rss

Cala l’export delle Marche,
bene solo l’agroalimentare
Stabile la provincia di Ancona

REPORT - È il quadro delineato dai dati Istat elaborati dalla Camera di Commercio delle Marche. A pesare di più nel trend negativo il farmaceutico del Piceno e la crisi russa. Il presidente Sabatini: «Dobbiamo puntare ad aumentare il numero delle imprese esportatrici»
Print Friendly, PDF & Email

Il presidente della camera di Commercio unica delle Marche, Gino Sabatini

 

L’export del primo semestre del 2018 è in lieve calo (-1,95%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a quota 8,7 miliardi di euro. Dato in controtendenza con la media nazionale del periodo, che è risultata in lieve crescita (+3,1%). È quanto emerge dai dati Istat diffusi ieri (11 dicembre) ed elaborati dalla Camera di Commercio delle Marche.

«Dobbiamo puntare ad aumentare il numero delle imprese esportatrici, nella consapevolezza che questo obiettivo passa anche attraverso una loro crescita dimensionale» ha commentato il presidente dell’ente camerale regionale, Gino Sabatini, aggiungendo di voler «andare oltre i numeri, anche perché condizionati in maniera evidente da singoli casi aziendali», facendo riferimento in particolare al -14,3% registrato dal farmaceutico piceno, che pesa oltre due terzi del totale del fatturato della provincia. «E per crescere all’estero – ha aggiunto – abbiamo bisogno di maggiori investimenti verso innovazione, ricerca e sviluppo e, parallelamente, di presentarci a livello globale come sistema Marche, magari utilizzando l’effetto traino che può arrivare dalla nostre tante imprese campioni all’estero».

A livello di Paesi di destinazione, la Germania è il miglior cliente dei prodotti marchigiani (981,1 milioni e +3,6%), davanti a Francia (854,1 milioni e + 5,9%) e Belgio, Stati Uniti e Spagna, dove si è però registrata una frenata evidente. Nuovo segno meno in Russia (295,9 milioni e -7,9%) «una criticità da affrontare velocemente a livello europeo, per non correre il rischio che oltre alla perdita di quote di mercato si perdano anche gli investimenti che le aziende marchigiane hanno fatto nel corso degli anni passati» ha avvisato il presidente Sabatini.

Crescono, invece, le esportazioni in Cina (213,9 milioni e +4%) e Turchia (175,3 milioni e +5,8%), «dove il trend è positivo e abbiamo lavorato con le istituzioni regionali per programmare e sviluppare rapporti di collaborazione commerciale e produttiva».

L’agroalimentare marchigiano è l’unico settore che, a livello regionale, ha chiuso il terzo trimestre con il segno positivo a quota 193,4 milioni (+3,1%). Anche in questo caso la Germania (+4,7% con 23,7 milioni) continua ad essere il principale mercato di riferimento, seguito da Stati Uniti (+16,3% con 15,8 milioni) e Francia (+4,9 con 14,8 milioni). «Il dato eccellente riguarda anche l’Albania – ha sottolineato Sabatini –, dove l’esportazione dei nostri prodotti ha quasi raggiunto i valori della Francia: 12,1 milioni, con una crescita del 34%».

Quella di Pesaro-Urbino è l’unica provincia dove l’export è cresciuto nei primi nove mesi del 2018 (+5,6% a quota 1,93 miliardi), trascinata dal mobile (+5,2% a 235,6 milioni) e dalla meccanica (+2,3% a 539,7). In provincia di Ancona, i livelli sono sostanzialmente stabili (-0,56% a quota 2,9 miliardi) grazie a un significativo incremento sia dell’agroalimentare (+7,2% e 70 milioni) sia del tessile (+4,3% 229 milioni). Il settore del tessile pesa in modo significativo sulle performance estere delle province di Macerata e Fermo, dove il periodo si è chiuso rispettivamente a -1,4% (477 milioni) e a -7% (732 milioni). Stesso trend ad Ascoli Piceno (-3% a 275 milioni).

«Segni negativi riguardano il comparto della calzatura – ha concluso il presidente Sabatini –, la cui crisi deve diventare un caso nazionale e, come tale, affrontato con urgenza e con misure choc, a cominciare da una drastica riduzione del costo del lavoro che consenta alle nostre imprese di tornare a competere sui mercati internazionali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X