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Crescono i tossicodipendenti
in cura nelle Marche:
il rapporto del Viminale

Il fenomeno della tossicodipendenza sotto la lente d'ingrandimento del Viminale. IL 2017 fa registrare nelle Marche meno decessi. Cresce invece l'attività di prevenzione delle forze dell'ordine. Un viaggio in tre tappe alla scoperta di un problema che investe la salute pubblica e le casse della sanità italiana
sabato 29 Dicembre 2018 - Ore 10:39
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Un sequestro di cocaina effettuato dai carabinieri di Fermo

di Sandro Renzi 

Meno morti per droga nelle province marchigiane dove l’eroina si conferma la sostanza più diffusa anche nel 2017. E’ quanto emerge dal rapporto sulle Tossicodipendenze in Italia – 2017 elaborato dal Viminale su dati forniti dalle Prefetture, dal Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Fotografia puntuale di un fenomeno che snoccioleremo in tre tappe, e che continua a preoccupare le istituzioni se, come pare, l’Italia fa registrare un’altissima percentuale di assuntori di cannabis soprattutto tra i  giovani, tanto che uno su cinque, di età compresa tra i 15 ed i 34 anni, ne ha fatto uso almeno una volta. E non vanno meglio le cose per quanto riguarda l’ecstasy. Il rapporto dice che ne fa uso il 2,8% della popolazione italiana. Il consumo di sostanze stupefacenti e gli stili di vita connessi continuano insomma a rappresentare un problema di salute pubblica, tanto per gli effetti diretti sui soggetti consumatori (dipendenza patologica, overdose, patologie infettive) quanto per i pesanti costi sociali che impattano su tutta la popolazione “con particolare riferimento alla sicurezza (incidenti stradali, criminalità etc.)”. E nelle Marche le cose, fatto salvo il dato positivo legato al calo dei decessi dal 2016 al 2017, costringe istituzioni e forze dell’ordine a tenere alta la guardia.

STRUTTURE E TRATTAMENTI

Il numero dei tossicodipendenti in trattamento nella nostra regione incide sul totale nazionale per il 4,45%.  In un anno, dal 2016 al 2017, questo numero è cresciuto dell’11,90% passando da una media di 614 ad una media di 687. Sono invece 48 le strutture socio-riabilitative che al 31 dicembre del 2017 hanno accolto 674 tossicodipendenti nelle cinque province. Per la stragrande maggioranza inseriti in strutture residenziali (466). E perlopiù maschi. A livello Italia l’utenza della strutture socio-riabilitative ha fatto registrare una media di 15.412 utenti, un lieve aumento rispetto agli ultimi tre anni. Riguardo alla tipologia delle strutture esaminate, una maggiore presenza di utenti è stata rilevata, ancora una volta, in quelle residenziali (68,85%).

LA SITUAZIONE NELLE CINQUE PROVINCE

Nel Fermano sono 43 i tossicodipendenti in trattamento alla data del 31 dicembre 2017. Di questi, 40 in attività residenziali, tre semiresidenziali e nessuno in strutture ambulatoriali. Ad Ancona 85 sono stati accolti in strutture residenziali, 32 in quelle semiresidenziali, 62 in quelle ambulatoriali per un totale di 179 persone. Di più nella provincia di Pesaro Urbino (188), mentre Macerata e Ascoli Piceno hanno valori pressoché simili, 133 contro 131.

Nella prossima tappa verrà fornita una fotografia sulla tipologia degli utenti in trattamento, anche a livello regionale, tenendo conto del titolo di studio, dell’età e della conduzione lavorativa.

 

 

 

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