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“Bomba Day”: fatta brillare a Jesi
la parte restante dell’ordigno bellico

SICUREZZA - Quindici minuti per far esplodere la bomba nella cava di via Barchetta. Tutto si è svolto senza intoppi - VIDEO
domenica 20 Gennaio 2019 - Ore 19:13
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L’arrivo della bomba sulla sp21.

 

di Talita Frezzi

È stata fatta brillare alle 16 di questo pomeriggio la bomba della seconda guerra mondiale rivenuta nel quartiere Archi di Ancona. L’ordigno è stato trasferito da Ancona alla volta di Jesi, scortato da mezzi dell’esercito, dei vigili del fuoco, della polizia stradale, della protezione civile, dell’Anas e della polizia di stato. La colonna di mezzi – con gli artiglieri dell’Esercito che hanno trasportato l’ordigno – si è diretta sulla sp21 in via della Barchetta dove era stato predisposto dalla Prefettura che il residuato venisse fatto brillare. Un cordone di polizia, protezione civile, associazione nazionale carabinieri, polizia provinciale e tecnici della Provincia coordinati sul posto dal vice questore aggiunto Mario Sica, dirigente del commissariato di Jesi, ha interdetto via della Barchetta all’altezza del depuratore, dal km 9+622 al km 10+561 per impedire il transito ai mezzi. Nella zona rossa – individuata per un raggio di 400 metri – sono stati fatti evacuare casolari e persino il laghetto per la pesca sportiva è stato momentaneamente interdetto. La bomba è stata trasportata nei pressi della cava, un punto in aperta campagna poco distante dal posto di blocco istituito a chiusura della strada, dove gli artificieri hanno fatto brillare l’ordigno. Le operazioni si sono svolte con regolarità e senza intoppi. Numerosi i mezzi che hanno raggiunto il posto e che si sono trovati di fronte la strada chiusa, tra gli ignari della domenica e i curiosi che pensavano di scattare qualche foto. Non si sono registrati problemi durante le fasi di brillamento dell’ordigno. Alle 16,15 l’emergenza era rientrata e la strada è stata riaperta.

Ancona 20.01.2019 Bomba-Day – fase finale – distruzione in cava

Distruzione residuato bellico.

Pubblicato da Esercito Italiano su Domenica 20 gennaio 2019

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