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“Bomba Day”: conclusa la bonifica e cessato l’allarme
Ordigno in viaggio verso Jesi (Foto/Video)

ANCONA - Cessato l'allarme. La bomba è stata «messa in condizioni di non nuocere». Le persone evacuate possono tornare nelle loro abitazioni. Sul posto del ritrovamento hanno operato gli specialisti dell'esercito di Castel Maggiore
domenica 20 Gennaio 2019 - Ore 12:31
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la prima fase di disinnesco della bomba

 

La seconda fase di taglio dell’ordigno

 

In ritardo di appena mezz’ora sulla tabella di marcia, alle 14, l’ordigno bellico «messo in condizioni di non nuocere», per usare le parole del prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, è partito, a bordo di un mezzo militare, alla volta di Jesi, dove verrà fatto brillare.

Quattro le fasi che si sono susseguite dopo l’evacuazione delle 12mila persone residenti nella zona rossa, una circonferenza dal raggio di 800 metri intorno al luogo del ritrovamento e che ha coinvolto i quartieri di Archi, Piano, Stazione e zona Regione.

Impegnati sul posto il Genio Ferrovieri, disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova, quale Comando deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di concorsi nell’area centro-settentrionale della penisola. L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 200 interventi svolti nel corso dell’ultimo anno, nella propria area di competenza (Regione Marche, Umbria e nelle province di Bologna, Forlì Cesena,Rimini e Firenze).

L’ordigno, ritrovato ad Ancona lo scorso ottobre, è una bomba d’aereo Mod. Mk I Gb del peso di circa 250 libbre (pari a 124 kg ed al suo interno fino a 31 kg di alto esplosivo) di fabbricazione britannica, è stato rinvenuto in pessime condizioni di conservazione ma ancora attivo e funzionante ed è stato subito posto in sicurezza dai genieri dell’Esercito effettivi al Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore in provincia di Bologna.

La prima fase, quella della rimozione dell’innesco con l’estrattore meccanico a distanza si è conclusa alle 9:55 di questa mattina. Alle 13:05, il termine della seconda fase: il taglio dell’ordigno nella parte posteriore tramite l’impiego di un’attrezzatura che opera con l’utilizzo di acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia. Alle 13:22 la detonazione sul luogo del ritrovamento della parte posteriore dell’ordigno precedentemente tagliato. Alle 14 il cessato allarme, dichiarato dal prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, nella Sala operativa integrata. 

L’ordigno è ora in viaggio a bordo di un mezzo militare che attraverserà la Flaminia e via Conca, verso la cava di via Barchetta a Jesi dove verrà fatto brillare.

Con il cessato allarme, ad Ancona, partiranno le operazioni per il rientro degli sfollati alle loro abitazioni. Anche coloro che non si trovano al PalaRossini, potranno tornare autonomamente a casa.

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