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Sicurezza, riqualificazione e
nessun aumento delle imposte:
ecco il bilancio di previsione del Comune

ANCONA - La giunta ha varato stamattina il documento che riguarda il triennio 2019/2021. «Quadro di risorse economiche più penalizzante e vincolante rispetto agli anni precedenti». Entro i primi sei mesi dell'anno sarà firmata la nuova convenzione tra governo e Comune per i fondi del bando Periferie
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Ida Simonella, assessore al Bilancio

 

 

Meno risorse – e più vincolate  – dal Governo centrale, ma nel prossimo triennio non è previsto nessun aumento delle imposte.
È stato approvato questa mattina dalla giunta comunale, riunita a Palazzo degli Anziani, il bilancio di previsione 2019/2021, che inizia ora il suo percorso attraverso le commissioni fino all’approvazione in consiglio comunale nel mese di febbraio. «Le maggiori penalizzazioni – spiega l’assessore al Bilancio, Ida Simonella – derivano dall’applicazione di specifiche norme della legge di bilancio 2019. Se da un lato, infatti, la legge di bilancio ha confermato l’importo del fondo di solidarietà già assegnato nel 2018 (per il Comune di Ancona ammonta a 16.715.197 euro), lo stanziamento relativo al cosiddetto fondo IMU-TASI, passa a livello nazionale da 300 milioni a 190 milioni di euro. L’ultima decurtazione determina che l’importo trasferito passi da 2.265.455 euro nel 2018 a 1.434.788 euro nel 2019». Nei prossimi decreti, come sollecitato dall’Anci, è previsto un ripristino di questi fondi, ma al momento non ci sono state ufficializzazioni in merito. «Contrariamente agli anni precedenti, inoltre – sottolinea la giunta – tale fondo non può più essere utilizzato indistintamente a copertura della spesa corrente, poiché le somme attribuite ora hanno un vincolo di destinazione specifico come spesa per investimenti. Assolutamente penalizzante e inaspettata in termini di utilizzo delle risorse (parte corrente e parte investimenti) – prosegue la critica –, la forte limitazione all’utilizzo degli avanzi vincolati e accantonati, con penalizzazione per i fondi per frana e centro storico in primis, ma anche quelli regionali per il sociale».
Nel bilancio di previsione, l’indebitamento complessivo per il 2019 risulta pari a circa 101 milioni di euro (- 4% rispetto all’anno precedente). Il corrispondente dato al 2012 era di 129 milioni di euro circa e la riduzione percentuale si attesta al 21%.
«Sul fronte delle entrate – fa sapere Simonella – si è scelto di non procedere ad aumenti tariffari per i servizi a domanda o variazioni delle aliquote di imposta (laddove concesso), seppur per il 2019 non sia stato ulteriormente prorogato il blocco all’aumento dei tributi da parte degli enti locali. Vengono fatte salve anche tutte le agevolazioni precedentemente determinate». Nell’elenco squadernato dalla giunta, al primo posto figura il tema della sicurezza. Le scuole saranno interessate ai maggiori impegni in termini di attività manutentiva: dagli interventi programmati in via ordinaria, alla riqualificazione delle scuole Savio e del nido Agrodolce. Dal completamento delle verifiche di vulnerabilità sismica, scaturirà inoltre un piano di interventi che dovranno trovare principale copertura con finanziamenti appositi dello Stato. Altri interventi di carattere manutentivo riguarderanno le strade e i marciapiedi, i viadotti, le infrastrutture monitorate periodicamente, gli impianti sportivi, il verde, luoghi e strutture dedicate all’offerta culturale.
Altro tema centrale nel bilancio di previsione è quello della cura, con i servizi alla persona che non subiscono nessun taglio. Circa 16,7 milioni di euro (esclusa la spesa per il personale), pari ad oltre il 14% della spesa corrente, è destinato a spese per il sociale e servizi scolastici (la cifra inoltre non tiene conto della spesa per il personale alle dirette dipendenze dell’ente). «Nel tempo si è potenziato un percorso virtuoso che ha consentito di finanziare con risorse esterne progetti altamente innovativi, in particolare su bandi della Fondazione Cariverona, ministeri, regione».
Proseguono poi i progetti di riqualificazione della città. La legge di bilancio 2019 ripristina i fondi per le periferie (annullati nel corso del 2018 con il decreto Milleproroghe), pur modificando alcune condizioni di utilizzo. Entro i primi mesi dell’anno sarà nuovamente firmata la convenzione tra la Presidenza del Consiglio e il Comune di Ancona. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, potranno essere avviati gli appalti dei lavori. Più rapido l’avvio degli appalti per il primo bando periferie (AUD) che interessa comunque il quartiere Archi e il parco della Rupe. Continua inoltre l’iter per l’attuazione del programma ITI Waterfront che porterà al recupero di una parte di cerniera terra-mare.
Inizia la riqualificazione dello stadio dorico con fondi propri dell’ente e quella del Palaindoor, grazie a finanziamenti ottenuti per legge.
Negli interventi più strategici di riqualificazione rientrano i Mercati delle Erbe e quello del Piano. Nel corso del 2019, per quest’ultimo, verranno attivati il concorsi di progettazione per definire l’assetto complessivo che dovrà avere. Sempre nel 2019, si completerà anche il recupero dell’area del parco del Passetto
Sul fronte della viabilità, nel corso del prossimo triennio saranno realizzati diversi progetti legati alla mobilità dolce e sostenibile: se si rafforza l’azione sul sistema di trasporto pubblico, inizia anche la realizzazione della ciclabile del Conero, da Pietralacroce a Portonovo e le altre ciclabili urbane, il completamento dell’anello filoviario, l’acquisto di bus elettrici e una politica a sostegno della mobilità elettrica ed ibrida anche per la sosta dei privati.

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