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Arretramento ferrovia Adriatica, Uil
«Aprire un tavolo di confronto sul progetto»

ANCONA – Il sindacato rilancia la proposta di retrocessione della linea che sta raccogliendo consensi trasversali anche all'interno della politica, avanzando l'ipotesi di un dialogo istituzionale tra tutti gli attori coinvolti. «Il coordinamento spetta alla Regione Marche, che ha compito di guidare la discussione»
sabato 9 Marzo 2019 - Ore 12:43
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L’ipotesi arretramento della linea ferroviaria dalla costa marchigiana nel tratto della provincia di Ancona, di cui si sta molto discutendo in questi giorni, «mi trova fortemente favorevole, soprattutto nell’aprire un confronto serio e costruttivo», fa sapere il segretario regionale Uil Trasporti, Giorgio Andreani. Il progetto potrebbe costituire un’alternativa, nel lungo periodo, alla barriera fonoassorbente proposta da Rfi per abbattere l’inquinamento acustico, che ha provocato la levata di scudi quasi totalmente unanime dei comuni costieri. «Apprezzo molto la presa di posizione di alcuni consiglieri regionali – prosegue Andreani – espressa nella mozione presentata dal consigliere Boris Rapa (Uniti per le Marche) sul tema dell’arretramento, così come trovo molto interessante l’invito del comune di Falconara attraverso le parole dell’assessore Clemente Rossi di riunire tutti intorno ad un tavolo di confronto: la UIL trasporti Marche è disponibile a dare il proprio contributo». Secondo il sindacato, «il progetto potrebbe infatti rappresentare un passo in avanti per liberare la costa dalla ferrovia e riconsegnare ampi tratti alla natura e al mare, soprattutto in chiave turistica e naturalistica. Al tempo stesso consentirebbe di aprire nuove e importanti opportunità di lavoro in una regione colpita negli ultimi anni da una crisi economica senza precedenti. È ovvio – sottolinea – che il coordinamento del tutto non può non essere che nelle mani della Regione Marche, che ha compito di guidare la discussione che scaturirebbe dall’apertura di questo tavolo. Siamo disponibili pertanto a farci promotori di iniziative, insieme alla politica, alle amministrazioni locali, e a tutti coloro che vogliono contribuire al progetto, affinché si apra un confronto al più presto».

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