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Ricostruzione,
Ubi anticipa i contributi
a imprese edili e professionisti

CREDITO - L'istituto ha aderito alla convenzione Abi. Il direttore Gabrielli: «Il nostro obiettivo è contribuire al ripopolamento di queste aree e di rivitalizzare l’economia locale»
mercoledì 17 Aprile 2019 - Ore 12:30
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Lavori di demolizione a Pieve Torina

Ubi Banca ha aderito alla convenzione Abi che prevede l’anticipazione dei contributi a favore delle imprese edili e dei professionisti coinvolti nella ricostruzione degli immobili distrutti o danneggiati dal terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016. L’accordo prevede che Ubi Banca possa anticipare le somme necessarie per la ricostruzione di quegli immobili di edilizia abitativa o ad uso produttivo per i quali sia stato già concesso il contributo pubblico. Il protocollo consente alle imprese edili la possibilità di richiedere alla banca l’anticipazione fino al 100% dei singoli Sal (stato avanzamento lavori), così come per i professionisti di chiedere l’anticipo per le spese di progettazione, le indagini e i rilievi. La partecipazione di Ubi Banca al protocollo Abi, che riguarda le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, permetterà alle imprese e ai professionisti impegnati nella ricostruzione post-sisma di ottenere i finanziamenti con molti mesi d’anticipo rispetto alla tempistica del contributo pubblico.

Roberto Gabrielli

«Fino ad aggi abbiamo finanziato interventi per la ricostruzione post-sisma per 100 milioni di euro e adesso siamo fra le prime banche ad avere aderito a questa convezione – ha dichiarato Roberto Gabrielli, responsabile della macro area Marche Abruzzo di Ubi Banca – Il nostro intervento permetterà di velocizzare gli interventi di ricostruzione, consentendo alle famiglie di tornare a vivere quanto prima nelle proprie case e alle imprese di ripartire con la produzione di beni e servizi nell’area del cratere del terremoto. Il nostro obiettivo, come istituto di credito, è quello di contribuire al ripopolamento di queste aree e di rivitalizzare l’economia locale, in modo da continuare ad essere la banca di riferimento di questi territori».

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