facebook rss

Concerti, mostre e dj set:
al Cardeto arriva Polverock

ANCONA - Il festival di terrà dal 4 al 12 maggio alla Polveriera Castelfidardo. Nasce per riflettere sul fenomeno culturale del rock, ma anche per parlare di jazz e blues. Verranno celebrati, tra gli altri, Bob Dylan, Fabrizio De Andrè e Simon & Garfunkel
Print Friendly, PDF & Email

La conferenza stampa di Polverock

 

di Adriana Malandrino

Presentata questa mattina a Palazzo del Popolo la prima edizione di Polverock, festival di musica live, parole e immagini pensato e realizzato dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Il Mascherone, in programma dal 4 al 12 maggio alla Polveriera Castelfidardo del Cardeto ad Ancona. Sei appuntamenti pomeridiani (tutti alle 18,30, a ingresso gratuito) per riflettere sul fenomeno culturale del rock, ma anche per parlare di jazz e blues. Sei appuntamenti dedicati «all’analisi e allo studio, a carattere storico e storiografico, di quello che è stato il rock e della sua importanza per la musica e la cultura di oggi, nel corso di una rassegna volutamente a carattere culturale» come ha precisato Sergio Sparapani del Comune, una delle menti del festival. Ma Polverock è anche «l’occasione per riavviare la stagione del Parco del Cardeto e riaccendere l’attenzione su un luogo speciale, la Polveriera» ha ricordato l’assessore comunale alla cultura Paolo Marasca. Si comincia il 4 maggio con l’inaugurazione della mostra fotografica Jazz Tales, a cura di Viviana Falcioni, e la mostra Sings on the Wall: trent’anni di manifesti rock appiccicati al muro a cura dell’associazione Il Mascherone e Kathodik e, a seguire, un omaggio al Premio Nobel per la letteratura Bob Dylan voluto da Sparapani e il set musicale di Emanuele Mochi e la Slowband. Il 5 maggio spazio ad Ancona Jazz con Ancona Jazz 45 anni: Growin’ Up with AJ-La Colours Jazz Orchestra e l’incontro con Bob Brookmeyer a cura del M° Massimo Morganti, mentre il 9 sarà tutto dedicato ad Ancona Beat e alla presentazione del libro di Massimo Papini Tra Dylan e Marx. Gli anni sessanta dei giovani (ed. affinità elettive) a cura del giornalista Andrea Maccarone, a cui seguirà il set musicale dei The Wanted & Gene Guglielmi. Down to Mississippi, viaggio alle radici del blues è invece il titolo della serata del 10 maggio che si snoderà tra le immagini e il racconto di viaggio sulla Highway 61, la musica dei Gunter Hotel e le parole di Mauro Binci, direttore artistico San Severino Blues.

Polveriera Castelfidardo

Un omaggio a Fabrizio De André dal titolo M’innamoravo di tutto sarà curato dall’editrice e giornalista Valentina Conti l’11 maggio, serata che si completerà con il set musicale dalla cantante Maria Grazia Barboni. «Per parlare di De André ho scelto il tema dell’amore, dal greco philia, quell’amore disinteressato verso gli ultimi che apparteneva a De André. Tra i tanti predicatori di odio che ci sono oggi, è importante recuperare l’apertura verso gli altri» ha precisato la Conti. La rassegna si concluderà domenica 12 maggio con La notte del laureato. Simon & Garfunkel con Simone Borghi e Claudio Simoncini da un’idea di Silvia Seracini e letture di Sergio Sparapani, serata durante la quale sarà in mostra anche una Duetto dell’epoca, come l’auto che guida Dustin Hoffman nella pellicola di Mike Nichols. Ha collaborato all’iniziativa anche il liceo classico Rinaldini di Ancona, i cui studenti saranno impegnati in alcune letture di poesia della beat generation e in set musicali il 10 e 11 maggio, mentre il 12 alle ore 17 terranno il laboratorio di scrittura Rock Tales (per iscrizioni scrivere a [email protected]). In programma, sabato 11 alle 18, anche la premiazione dei concorsi letterari Polverock a cura del Liceo Rinaldini e di MAB Marche. Durante le serata di festival, sarà presente alla Polveriera anche un punto ristoro. Presente in conferenza stampa anche il dirigente del settore cultura Ciro Del Pesce che ha aggiunto: «Questi eventi alla Polveriera, così come Fargo che a breve ripartirà, sono anche l’occasione per migliorare i servizi ai cittadini e rendere più fruibile il parco del Cardeto».

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page