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Il Palio di San Giovanni in Tv:
Fabriano re di share su Rai Uno

EVENTI - Ben 1.488.000 telespettatori, pari al 17% di share, hanno seguito ieri pomeriggio 'La Vita in Diretta - Estate'. Il presidente dell'Ente Palio, Sergio Solari: "Ora aspettiamo tanti turisti per questa bella estate nel nostro entroterra"
giovedì 20 Giugno 2019 - Ore 14:49
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Grande successo, ieri pomeriggio, per Fabriano e il Palio di San Giovanni Battista. Alle 16,55 e alle 18,10, infatti, l’inviata Rai Barbara Di Palma, in forza al programma “La vita in diretta estate”, in onda ogni pomeriggio su Rai1, si è collegata con i conduttori della trasmissione, Beppe Convertini e Lisa Marzoli, direttamente dalla città della carta. Il presidente dell’Ente Palio, Sergio Solari, insieme allo staff e all’inviata Rai, tutti rigorosamente con abiti d’epoca, ha evidenziato la bellezza del centro storico e il prodotto forte della città, la carta. “Tutta Italia – ha detto Solari – ha potuto ammirare Fabriano. Aspettiamo tanti turisti per il Palio e per questa bella estate nel nostro entroterra per una vacanza originale tra arte, cucina, cultura e natura”. Numeri positivi: ben 1.488.000 telespettatori, pari al 17% di share, hanno seguito il programma su Rai, il più visto della fascia pomeridiana tra le ore 17 e le 18,45. Tante gli appuntamenti in programma questi giorni: questa sera i protagonisti saranno gli arcieri: ben 50 vi aspettano in piazza del Comune, dalle ore 21.30. Giovedì 20 giugno alle ore 17.30 – Progetto di educazione alimentare con attività ludiche – EDUEAT presso sede Ubi, Piazza G.B. Miliani, 16; alle ore 21.30 – Disfida degli Arcieri in Piazza del Comune

La disfida degli arcieri di Piero Ciarlantini, Presidente Compagnia degli Arcieri Fabriano. Anno Domini 2006 a Fabriano, terra di Fabbri, Cartai e Pittori, all’ombra delle mura di Castelvecchio, un gruppo di “sconsiderati” messeri e madame, decise di dar vita a quella che oggi in tutta Italia è conosciuta come “Compagnia Arcieri Fabriano”. Un dragone alato in procinto di scoccare la propria freccia, “In Animo Iuncti” il motto di “guerra”, questa è l’araldica della Compagnia. Ad oggi, i ragazzi di allora, ancora si sentono paladini di uno sport connubio tra storia e folklore, ambasciatori dell’identità di un territorio che va oltre i confini della città della carta e che coinvolge l’Italia dei Comuni e delle Signorie. L’arco ha da sempre rappresentato l’epoca medioevale, anche se ha origini ben più antiche, ed è sempre stato presente nelle due grandi civiltà Euroasiatiche, nella civiltà Occidentale, con l’arco in legno, prevalentemente di Tasso, ed in oriente con l’arco fatto di materiale composito (misto di legno, ossa, cuoio). Nelle battaglie del Medioevo se la balestra, molto utilizzata nei Comuni del centro Italia, poteva considerarsi il fucile di precisione, l’arco era la “mitragliatrice” dell’epoca, era l’arma del popolo, dei contadini. Un buon Arciere riusciva a scoccare 10 frecce al minuto, un balestriere al massimo tre. Ci piace ancora immaginare Arcieri e Cavalieri Fabrianesi al fianco di Assisi in perenne lotta contro Perugia agli albori del 1200. Gli arcieri storici di oggi, accomunati dai ricordi del nostro passato ed appassionati di storia medioevale, non fanno altro che riprendere le stesse tradizioni di 800 anni fa. Anche oggi ci si contende lo scettro del “migliore” tra molte delle città che allora si contendevano fazzoletti di terra a suon di frecce e spade. Gli abiti, gli archi e le frecce sono ancora oggi fatte con la stessa fattura di quelle di allora. Non si utilizzano più archi di 90/120 libbre (40-55 kg di potenza) come allora, ma molto più “leggeri”, gli stessi disegni dei bersagli molte volte ricordano quelle vecchie battaglie. Il premio non è più la conquista di una terra o di un castello di confine, ma l’amicizia ed il divertimento assicurato per grandi e piccini. La Compagnia Arcieri Fabriano ha coniato questo spirito nel suo Dna.

Il programma di domani, venerdì 21 giugno: ore 18.00 – Conferenza: “Erbe e liquori. Storie e incantesimi nell’Occidente Medievale” presso l’Ex Monastero delle Clarisse via Cavour 73, con Gian Pietro Simonetti.
ore 21.30 – Fuoco, Ferro, Forgia 25esimo Anniversario – Spettacolo Fiammante in Piazza del Comune

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