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Anziani sorpresi alle spalle
con schiaffi e urla,
è caccia alla baby gang

JESI - Tra scherzo di cattivo gusto e atto vandalico, gli episodi che si sono verificati nel weekend non lasciano indifferenti gli jesini. E' già stata presentata una denuncia al comando dei Carabinieri da parte di un 70enne jesino
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Corso Matteotti dove sono avvenute le aggressioni

di Talita Frezzi

Una baby gang di ragazzi molto giovani, tra cui anche minorenni, aggredisce anziani alle spalle prendendoli a schiaffi, prima di scappare tra risa e schiamazzi. Gli episodi, tre nell’ultimo weekend, stanno destando un certo allarme in città. Tra scherzo di pessimo gusto, marachella e atti di teppismo, questi casi sono stati oggetto di una denuncia ai carabinieri. Il primo episodio, venerdì sera in piazza Pergolesi, pieno centro. Vittima un uomo che stava fumando una sigaretta davanti al locale “Le tre botteghe”. E’ stato raggiunto alle spalle da un ragazzo che lo ha spintonato e gli ha sferrato uno schiaffo dietro la nuca. Poi è fuggito urlando. A quell’episodio ne sono seguiti altri due, domenica sera lungo corso Matteotti verso le 23. Stavolta è toccato a due uomini, jesini entrambi settantenni che stavano chiacchierando davanti alla pasticceria Bardi, a quell’ora chiusa. Improvvisamente da via Pietro Grizio, il vicolo adiacente a Bardi, sono sbucati sei o sette ragazzi, tutti giovanissimi. Hanno tirato uno schiaffo dietro alla testa di uno dei due uomini, spintonandolo e colpendolo ripetutamente con degli schiaffetti sulle spalle e sulla testa. L’uomo ha iniziato a urlare attirando l’attenzione dei passanti. Il gruppetto è scappato via verso l’archetto di via Bisaccioni (quello di fronte a via Grizio) e poi è sparito in via XV Settembre.
Le urla avevano fatto accorrere altri due uomini che si trovavano a passeggiare per il corso, si sono avvicinati e quando il 70enne ha raccontato loro cosa gli era capitato, quelli hanno detto che poco prima anche loro erano stati aggrediti. Il 70enne lunedì mattina ha denunciato l’aggressione subìta ai carabinieri della Stazione di Jesi. Le indagini sono in corso, ma non si esclude che gli episodi possano anche essere di più.

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