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L’abbraccio della città ai suoi laureati
«Costruite un futuro migliore»

ANCONA - Piazza Roma stracolma per l'evento che ha celebrato 230 studenti delle varie facoltà della Politecnica. Il rettore Longhi, nel suo discorso, ha voluto ricordare Giulio Regeni e Antonio Megalizzi: «L'Europa si rafforza attraverso l'università»
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Lauree in piazza

 

di Federica Serfilippi (foto di Giusy Marinelli)

«La società vede in voi un capitale, un capitale umano ricco e competente, capace di garantire un futuro di crescita e di pace al nostro paese». Così il rettore Sauro Longhi ai 230 studenti dell’Univpm che questo pomeriggio hanno voluto celebrare con l’intera cittadinanza il traguardo della laurea. Piazza Roma agghindata a festa, cori, palloncini e striscioni per rendere memorabile «uno dei giorni più belli della vostra vita», come detto dell’assessore alle politiche educative Tiziana Borini, presente all’evento e voce del sindaco Valeria Mancinelli.  Domani si replica con altri laureati. Sabato, la grande festa con tutti i dottori dei 50 anni della Politecnica. «Da oggi le giovani e i giovani presenti in questa piazza – ha detto il rettore Longhi – avranno la possibilità di progettare ponti, musei, nuovi sistemi di cura, nuove organizzazioni sociali e assistenziali, soluzioni più compatibili con l’ambiente, di migliorare i processi produttivi e organizzativi, di contribuire a incrementare la competitività delle nostre imprese, di contribuire alla crescita dei nostri territori. Le loro ispirazioni, le loro idee metteranno in connessione i nostri sistemi sociali ed economici con il mondo intero. La conoscenza che hanno acquisito e che sono pronti a valorizzare e condividere produrrà ricchezza». Secondo il recente rapporto dell’Unesco, «gli studenti iscritti negli atenei nel mondo, in vent’anni sono raddoppiati. Questo in Italia noi non l’abbiamo fatto. Dobbiamo creare le condizioni perché i nostri laureati aumentino, raddoppino, altrimenti rischiamo un impoverimento culturale ed economico. Occorre un maggior coordinamento con le scuole di ogni ordine e grado. Occorre potenziare la ricerca, incrementare la collaborazione con le imprese. E’ necessario incentivare processi di innovazione “fondati” sulla ricerca». Proprio 40 anni fa si laureava il rettore Longhi. «Era il 25 luglio 1979. Festeggio con voi, qui, i miei 40 anni dalla laurea». Il rettore ha voluto anche legare il rapporto di universalità e università a quello dell’Europa:«Dobbiamo con forza continuare a lavorare per far crescere l’Università e i sistemi dell’Istruzione rendendoli ancora più aperti e inclusivi, attraverso l’internazionalizzazione delle proprie attività didattiche e scientifiche e di terza missione per favorire la mobilità e l’incontro di studenti e di ricercatori. Grazie all’aiuto dei nostri studenti Erasmus dobbiamo rafforzare i valori culturali e sociali della nostra Europa. L’università come luogo di “cittadinanza globale”». In questo frangente sono stati ricordati Giulio Regeni e Antonio Megalizzi con un lungo applauso, simbolo dello spirito dell’università in Europa. «L’università in cui siete cresciuti è un luogo aperto al confronto, dove la ricerca trova il suo spazio e la sua valorizzazione, l’Università deve rimanere libera e capace di trasmettere i valori dello studio e della ricerca. Alcuni di noi ne hanno fatto una scelta di vita». Al termine della “sfilata”  degli studenti sul palco per il ritiro della pergamena, il classico lancio delle corone. Poi, la festa per le vie cittadine della città, tra cori, urla di gioia e anche qualche lacrima di commozione.

 

 

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