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In migliaia per Mahmood:
Mind Festival evento rock dell’estate

L'APPUNTAMENTO nato nel 2011 a Montecosaro ha registrato oltre 40mila persone nelle cinque serate di concerti diventando di fatto uno degli eventi di punta di tutta la provincia. Ieri la chiusura da "tutto esaurito" per il vincitore di Sanremo
lunedì 29 Luglio 2019 - Ore 16:36
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La folla al concerto di Mahmood

 

di Marco Ribechi

Mahmood consacra il palco del Mind festival come uno dei maggiori eventi dell’estate maceratese. Migliaia, forse anche oltre 10mila, le persone che ieri sono accorse al palco di Montecosaro per assistere al concerto del vincitore dell’ultima edizione di Sanremo, diventato una vera e propria star soprattutto tra le giovani generazioni.

Mahmood

Amatissimo dal pubblico il cantautore italiano, arrivato anche secondo all’Eurovision Song Contest 2019, si è esibito in una performance caratterizzata dal suo stile introspettivo e intimo, lontano dalla violenza e ferocia che contraddistinguono, spesso anche in maniera appositamente costruita a tavolino, molti suoi colleghi rapper e trapper. Forse, oltre alla sua particolare voce nasale e alle ritmiche pop, è proprio questo apparire onesto e sincero, allo stesso tempo fragile e determinato, a piacere ai suoi fan che lo hanno acclamato in un bagno di folla. Tra i pezzi presentati è naturalmente “Soldi”, seguito da Calipso, quello più apprezzato dal pubblico che lo ha cantato a squarciagola conoscendolo parola per parola. Il brano, in parte contestato a Sanremo, è invece entrato diretto nel cuore degli ascoltatori motivandone di fatto la vittoria.

Allo stesso tempo il cantante, al centro dei gossip per le sue origini egiziane e per i suoi orientamenti sessuali, è diventato una vera e propria icona generazionale. Così grazie a lui il Mind ha portato il colpaccio in una serata di chiusura che arriva a registrare il tutto esaurito, se così si può dire per un festival gratuito, dopo altre notti di grandissimo successo che hanno visto l’area sempre affollatissima per ogni data. Pirotecnico anche il concerto del dj elettro punk The Bloody Beetroots che con i suoi ritmi hardcore sabato ha fatto scatenare i presenti in un vortice di danze frenetiche a massimo volume. Prima, nelle giornate precedenti pienone anche per gli Ex-Otago e Ministri che hanno affollato insieme a Fulminacci, Alteria, Psicologi, I Segreti le altre date del festival. Nelle cinque giornate di festival si possono stimare, con buona approssimazione, oltre 40mila persone arrivate anche da fuori regione per partecipare agli eventi. Palco di dimensioni e illuminazione fuori dal comune, livello organizzativo al top e soprattutto una Line up sempre azzeccata che dal 2011 ha portato sul palco artisti del calibro di Alborosie, Asian Dub Foundation, Marracash, Planet Funk, Marlene Kuntz, Afterhours, Lacuna Coil, Lo Stato Sociale e Pendolum.

Mahmood

Lo spettacolo di ieri sera

 

 

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