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Nasconde la droga
nel tronco cavo di un albero:
in manette pusher 28enne

IL GIOVANE albanese, accusato del reato di Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si muoveva con disinvoltura tra Falconara, Chiaravalle e Montemarciano allogginaod in diversi hotel e utilizzando diverse auto. Ma nascondeva la cocaina nella pianta in aperta campagna. Gli agenti della Squadra Mobile -sezione Antidroga gli hanno sequestrato anche 6.610 euro
venerdì 2 Agosto 2019 - Ore 15:14
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La droga e le banconote sequestrate dalla Squadra Mobile

 

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, estesi all’intera provincia anconetana, i poliziotti di questa Squadra Mobile, Sezione Antidroga, nella tarda mattinata di ieri, 1 Agosto, hanno tratto in arresto il 28enne K. E., responsabile del reato di Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito del monitoraggio info-investigativo, i poliziotti dorici, avevano svolto numerosi accertamenti e riscontri nei confronti di alcuni cittadini di origine albanese, gravitanti nella zona di Falconara, Chiaravalle e Montemarciano, i cui esiti lasciavano presagire che gli stessi fossero dediti allo spaccio di cocaina a soggetti della zona.

Gli investigatori dopo numerosi servizi di osservazione, appostamenti e pedinamenti svolti, constatavano quanto avevano intuito, individuando il modus operandi del giovane spacciatore albanese, così come emerso dall’attività investigativa, consistente nell’alloggiare in diverse strutture alberghiere dei luoghi di interesse, che venivano frequentemente interscambiate, al fine di non creare certezze rispetto alla propria dimora nonché nell’ utilizzo, per lo svolgimento dell’’illecita attività, di tre distinte autovetture, utili per non essere facilmente riconosciuto e quindi notato. Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile, prima di perquisire la camera di albergo dove dimorava, pedinavano lo spacciatore fino al luogo utilizzato dallo stesso come nascondiglio della droga, un albero ubicato in piena campagna, avente un tronco cavo, al cui interno veniva nascosta oltre la sostanza stupefacente anche gli “attrezzi del mestiere”: bilancini di precisione, sostanze da taglio.

Una volta giunti nel posto in questione, gli agenti della Squadra Mobile dopo aver osservato le azioni del giovane, lo coglievano con le mani nella “marmellata”. I poliziotti rinvenivano nella pianta che si prestava a nascondiglio naturale, un involucro in cellophane avvolgente ulteriori 10 involucri di dimensioni minori, a loro volta contenenti cocaina per un peso di circa 11 grammi, nonché un ulteriore involucro contenente altra cocaina per un peso di 10 grammi ed un bilancino di precisione. Mentre presso la camera di albergo in cui K. E. dimorava, in una borsa si rinvenivano un involucro in cellophane contenente cocaina per grammi 2 e la somma di 6.610 euro, che lo stesso K.E. ha ammesso essere provento dell’illecita attività di spaccio. Visti gli inequivocabili elementi di reità emersi, il giovane veniva tratto in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ancona, collocato nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio.

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