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Dal centro a Portonovo pedalando:
ecco la ‘Biciclovia del Conero’

ANCONA - Sette chilometri nel verde da Pietralacroce, o Valle Miano, fino alla baia. Pronto un milione e 340mila euro, in parte fondi Fesr. Si lavora già agli espropri. L’assessore Foresi: «Il sogno diverrà realtà»
venerdì 9 Agosto 2019 - Ore 18:39
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Uno dei tratti della biciclovia

 

 

 

di Giampaolo Milzi

Da Ancona città a Portonovo pedalando, un viaggio tra campi e vegetazione di macchia mediterranea incontaminata con possibilità di regalarsi anche un tuffo nel mare blu della parte nord della riviera del Conero. Sembrava un sogno irrealizzabile. Dopo che i piani per questa prima parte di eco-biciclovia di cui si parla da tre anni nel territorio vicinissimo alla costa sud del capoluogo marchigiano erano sfumati per insormontabili ostacoli burocratico- amministrativi e qualche ritardo. Ma ora a questo sogno, fortemente sostenuto da associazioni e singoli cittadini, l’Amministrazione municipale ci sta lavorando sodo, grazie a un nuovo progetto che coinvolge tre assessorati, quelli alla Mobilità, ai Lavori Pubblici e al Patrimonio. Sette chilometri di percorso riservati ai ciclisti (14 andata e ritorno), che si sviluppano più o meno parallelamente, a distanze variabili ma limitate, dalla strada Provinciale del Conero, nell’area verdeggiante e protetta del Parco regionale. Tre metri e mezzo la larghezza media della nuova carreggiata per le biciclette, che sarà realizzata col “madacam”, un materiale speciale costituito da un mix di argilla e ghiaia compattate. Lungo il panoramicissimo itinerario da cartolina, previste piazzole di sosta, con sedie e tavolini in legno, e cartelli indicativi delle specie botaniche e faunistiche più caratterizzanti l’area, in collaborazione con l’ente Parco.

Il punto a valle di Pietralacroce

Due i possibili punti di partenza dalla fascia urbana di Ancona: uno a Valle Miano, sotto i piloni dell’asse attrezzato, nei pressi della pasticceria “La Gola D’oro” e del campo di calcio; l’altro a quota maggiore, al capolinea Conerobus localizzato lungo la Provinciale a una cinquantina di metri a sud del distributore di benzina di Pietralacroce.  Un sogno realizzabile anche e soprattutto perché i fondi ci sono. La svolta dopo che nel giugno dell’anno scorso la Regione Marche ha destinato 1,4 milioni di euro proprio per l’intera “Biciclovia del Conero” (nell’ambito del progetto ancora più ampio e finanziato della “Ciclovia Adriatica”), che, con il Comune di Falconara Marittima, coinvolge quelli di Ancona, Osimo, Jesi, Chiaravalle, Montemarciano, Loreto, Castelfidardo, Numana e Porto Recanati. Per il tratto di Ancona già disponibili 840mila euro, ovvero il 60% del milione e 400mila dell’intero budget che il massimo ente locale ha attinto dallo specifico piano Por Fesr (fondi europei). Altri 500mila euro, che aggiunti ai citati 840mila portano a un tesoretto di un milione e 340mila euro, sono da tempo previsti e stanziati per l’opera nel bilancio del Comune dorico.  Percorriamo idealmente e sommariamente il “tracciato Ancona” ipotizzato, diviso i due lotti di cantiere. Iniziando, per chiarezza espositiva, dal secondo. Chi vuol partire dal punto sotto i piloni dell’asse a margine del rione Valle Miano, si troverà a percorrere i circa 4 chilometri del già presente e recente percorso pedonale “Direzione Parco”, un tratto che sarà adeguato alle esigenze delle bici e che prosegue lungo l’alveo del torrente Miano e la strada ferrata FS fino all’incrocio da cui parte la via in salita che porta al capolinea bus lungo la strada Provinciale, che costituirà, in discesa, un secondo accesso. All’incrocio lungo il Miano dove si interrompe il sentiero “Direzione Parco”, necessaria la predisposizione “ex novo” di un altro tratto di biciciclovia. Che si inoltra lungo campi e costeggia boschi, risale verso la Provinciale all’altezza della Vedova, taglia la traversa della stessa Provinciale che porta a Montacuto, passa nei pressi dell’atro bivio della Provinciale per Varano. E da lì via al secondo lotto: si prosegue parallelamente alla Provinciale, si risale  fino all’altezza di località Trave e quindi ecco un nuovo asse già presente in terra battuta che poi diventa asfaltata (lungo l’alveo del fosso Boranico) per poi “approdare” al mega parcheggio a monte di Portonovo. Previsto anche un terzo lotto (che per la fattibilità chiama in causa i Comuni di Osimo e Camerano): dal maxiparcheggio sopra Portonovo si segue e si attraversa il Boranico per entrare nel territorio municipale di Camerano, quindi un link di ricongiungimento con la strada che porta agli Angeli di Varano e, ancora, in discesa fino all’Aspio. Molto ottimista sulla concretizzazione del sogno “Biciclovia del Conero”, l’assessore alla Mobilità del Comune di Ancona, Stefano Foresi, nonostante si sia deciso di utilizzare (prima della cantierizzazione) la complessa e lunga procedura dell’espropriazione, in quanto il nuovo percorso ciclabile attraversa in decine di punti, sebbene per pochi metri, appezzamenti di terra privati: «Già abbiamo contattato dieci proprietari di queste micro-zone, relative al primo lotto, quello Portonovo-Trave, hanno tutti assicurato piena collaborazione, non faranno ricorso. Entro fine anno-inizio 2019, contiamo di accordarci anche con gli altri 50 proprietari terrieri interessati da mini espropri nel secondo lotto». E Poi? «Se tutto va bene, ma ripeto, la procedura d’esproprio è molto complicata, nei primi mesi del 2020 contiamo di aver terminato la parte più burocratica e di avviare l’iter per il bando di gara finalizzato ai lavori». Sui tempi del risultato finale Foresi non si sbilancia: «Ma c’è una forte volontà politica e a settembre tutti gli uffici coinvolti accelereranno le loro pratiche, ecco perché il sogno diverrà realtà».

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