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L’ultimo regalo di Anna,
morta dopo un malore:
donati gli organi

JESI - I familiari hanno autorizzato l'espianto e nella notte di San Lorenzo hanno realizzato il desiderio di chi ora potrà sperare di continuare a vivere
lunedì 12 Agosto 2019 - Ore 13:32
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L’ospedale di Jesi

E’ l’ultimo regalo di Anna, mamma morta sabato all’ospedale di Jesi dopo un malore in spiaggia. I familiari hanno deciso di donare gli organi. Così nella notte di San Lorenzo, la coraggiosa scelta ha realizzato il desiderio di persone che possono ora sperare di continuare a vivere. 
Anna stava trascorrendo serenamente la vacanze al mare, quando improvvisamente, in spiaggia, ha un malore. Il bagnino prontamente interviene per soccorrerla, viene allertato il 118 e tutti fanno il possibile per strapparla alla morte. Dopo un tempo che sembra interminabile il cuore di Anna, che si era fermato, riparte e ai familiari viene così restituita una speranza. La sua situazione resta comunque critica e Anna viene ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Jesi. Nonostante tutte le terapie, purtroppo il suo cervello ha riportato lesioni irreversibili e sabato mattina viene dichiarato il decesso. Capita allora che di fronte a questa triste e terribile realtà, il marito ed i figli di Anna decidano di farle un ultimo meraviglioso regalo, quello che la renderebbe orgogliosa di loro, della sua famiglia alla quale ha trasmesso i suoi valori: l’altruismo e l’amore per gli altri. Grazie al consenso espresso dal marito, Anna donerà i suoi organi a chi ne ha un estremo bisogno per sperare di continuare a vivere. Nella notte di San Lorenzo, persone che Anna non conosce, vedranno avverato il loro desiderio di ricevere quell’organo, un dono inaspettato sul quale non contavano magari nemmeno più. Un gesto d’amore gratuito, per il quale saranno per sempre grati ad Anna e alla sua famiglia. Capita così, che in un torrido sabato d’agosto, Medici e Infermieri dell’Ospedale di Jesi, del Centro Regionale Trapianti di Ancona e del Centro Trapianti di Milano mettano in moto l’enorme macchinario necessario per realizzare una donazione d’organi, un lavoro incessante che inizia sabato mattina, prosegue ininterrottamente per tutta la notte ed ha fine soltanto all’alba di domenica, e che permetterà a qualcuno di poter vivere ancora o di vivere una vita migliore. «La Direzione medica di presidio dell’Ospedale di Jesi  – si legge in una nota – esprime sentite condoglianze alla famiglia di Anna ed una sincera gratitudine per la generosità dimostrata in un momento così drammatico. E’ infatti solo grazie alla testimonianza di immensa solidarietà umana di famiglie come quella di Anna che è possibile realizzare la donazione degli organi e permettere così ai tanti pazienti in lista di attesa di continuare ad avere ancora speranza. Un ringraziamento particolare va, inoltre, a tutto il personale dell’Ospedale di Jesi che ha collaborato affinché la lunga e complessa procedura di donazione andasse a buon fine, in particolare a Medici, Infermieri e Oss della U.O.C. Terapia Intensiva diretta dal dottor Tonino Bernacconi, al personale della Sala Operatoria e soprattutto al Coordinatore Locale Trapianti,  Marco Straccali».

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