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Tragedia in vacanza:
bimba di 6 mesi
muore per un rigurgito

JESI - La piccola era con i genitori a Vieste. Prima ha smesso di respirare, poi è stata soccorsa e portata in eliambulanza all'ospedale "Padre Pio" dove sembrava essersi ripresa, invece la situazione è precipitata fino al drammatico epilogo
giovedì 22 Agosto 2019 - Ore 18:45
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L’ospedale Casa sollievo della sofferenza Padre Pio dove si è consumata la tragedia

 

di Talita Frezzi

Una vacanza trasformata nel peggiore degli incubi per una famiglia jesina che aveva deciso di trascorrere le ferie a Vieste, in Puglia. Improvvisamente la loro bimba, Alice, un angioletto di 6 mesi e mezzo, ha smesso di respirare. Un rigurgito, da cui in un primo momento sembrava essere stata salvata dal personale del 118, poi le complicazioni cardiorespiratorie e la morte, nel tardo pomeriggio di ieri all’ospedale Casa sollievo della sofferenza “Padre Pio” di San Giovanni Rotondo dove la bimba era stata trasferita in elicottero. Una tragedia che sconvolge profondamente la città di Jesi dove i genitori sono molto conosciuti.

La madre Stefania Focanti lavora alla Ubi Banca Popolare di Ancona presso il centro direzionale Esagono, così come il marito, Marco Feliciotti, originario di Macerata ed ex dipendente Banca delle Marche. Molto noto anche il nonno della piccola, Gilberto Focanti, un passato come dirigente sportivo dell’Aurora e Team Manager della Jesina Calcio. La famiglia si trovava sulla spiaggia di Portonuovo quando improvvisamente la piccola ha smesso di respirare. Sono scattati i soccorsi, le chiamate disperate al 118, la corsa dei sanitari e l’elicottero che ha trasferito d’urgenza la piccolina al pronto soccorso dell’ospedale dedicato a San Pio. Grazie alle prime manovre rianimatorie per liberare le vie respiratorie, sembrava che la piccola avesse ripreso. Un pianto liberatorio che aveva fatto sperare per il meglio. Grande commozione da parte di medici e infermieri che credevano di essere riusciti nel miracolo di averla salvata dal soffocamento. Ricoverata nel reparto di Rianimazione però, qualcosa è accaduto. Qualcosa di inaspettato e terribile. Le condizioni della bambina, seppur costantemente monitorate, sono precipitate fino all’epilogo drammatico. Il suo piccolo cuore ha smesso di battere, facendo sprofondare nella disperazione la sua famiglia e quanti, medici e operatori sanitari, pregavano affinché si riprendesse. Ora saranno disposti tutti gli accertamenti anatomopatologici del caso per chiarire i contorni di questa drammatica vicenda su cui la stessa direzione sanitaria della clinica mantiene il più stretto riserbo.

(ultimo aggiornamento alle 23)

 

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