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Summit coi sindaci e caffè tra gli sfollati,
il premier Conte a Castelsantangelo:
«No passerelle ma ascolto e studio»

LA VISITA nel cuore dell'epicentro del presidente del Consiglio. Prima il siparietto al bar nel container con la proprietaria Rita (IL VIDEO), poi l'incontro con il comitato istituzionale sisma: «Sono venuto a ragionare su questioni concrete e questo è il mio impegno per le comunità locali a nome del governo. Un politico viene qui, prende appunti, studia e poi torna a Roma e si decide. Chi dà date certe per la fine della ricostruzione non è serio». Prima di tornare a Roma, tappa alla norcineria. LE FOTO
venerdì 13 Settembre 2019 - Ore 23:11
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Giuseppe Conte oggi pomeriggio a Castelsantangelo sul Nera

 

di Federica Nardi (foto Fabio Falcioni)

Tira fuori il portafoglio per pagare il caffè ma una mano lo ferma. «Offro io». La mano è quella di Rita Viola, titolare del bar delocalizzato in container dove oggi il premier Giuseppe Conte si è fermato tra un impegno e l’altro a Castelsantangelo. Un siparietto curioso che ha preceduto il summit istituzionale sul sisma e che in parte restituisce lo spirito della visita del presidente del Consiglio.

Pierino Pinciaroli

Il primo a incontrarlo dopo la sua visita in zona rossa e a stringergli la mano è stato in realtà, proprio di fronte al bar, il 78enne Pierino Pinciaroli: «Sono venuto apposta da Camerino. Ho dato la mano anche a Mattarella quando venne da noi. È passato e gli abbiamo chiesto cosa può fare per noi. Ha risposto che sarebbe andato a vedere insieme ai sindaci. È difficile questa situazione, per noi e per lui». Il premier Giuseppe Conte è arrivato intorno alle 17,45 alla casetta Amici del Trentino, ad attenderlo 66 sindaci del cratere, insieme a Maurizio Mangialardi dell’Anci e Cesare Spuri dell’ufficio ricostruzione. Della Regione anche il governatore Luca Ceriscioli e l’assessore Angelo Sciapichetti. A chi aveva portato alcuni striscioni (gli stessi esposti a Ussita con su scritto “Conte, contiamo su di te”) è stato chiesto di non esporli. Conte ha visitato anche l’area delle soluzioni abitative d’emergenza prima di raggiungere sindaci a autorità per il comitato istituzionale sisma. Al summit sono presenti anche alcuni rappresentanti dei comitati dei terremotati.

«Sono venuto ad ascoltare per fare il punto e aggiornarmi – ha spiegato il premier al termine del summit –  Sono venuto perché ho dichiarato che la ricostruzione di questi territori martoriati è una priorità del governo. L’ho fatto anche chiedendo fiducia al parlamento. Sono venuto a ragionare su questioni concrete e questo è il mio impegno per le comunità locali a nome del governo. Come risolvere la questione delle pratiche della ricostruzione privata, risolvere il rallentamento della ricostruzione pubblica. Da domani sono tante le questioni. Iniziando da un testo sulla Ricostruzione e su cui stiamo già lavorando.  Non consentiremo più proroghe per i danni lievi. Il 31 dicembre 2019 è la scadenza, si affretti chi vuole la ricostruzione».  Alla domanda se sia necessario un sottosegretario alla Ricostruzione come nel suo primo governo, ha risposto: «Abbiamo un sottosegretario alla presidenza a Investimenti e programmazione economica, poi vedremo se necessario anche altro. Un politico non può fare passerelle. Viene qui, prende appunti, studia e poi torna a Roma e si decide. Chi dà date certe per la fine della ricostruzione non è e serio. Le domande per la ricostruzione privata sono pochissime. Dire oggi una data, se non sappiamo nemmeno chi vuole ricostruire, non è possibile».

La consegna del Patto per l’Alto Nera

I comitati, presenti, sono stati nuovamente ascoltati da Conte ed esprimono soddisfazione per il fatto che si sia creato un dialogo. Al premier è anche stato consegnato il Patto per l’Alto Nera, documento nato dal basso per lo sviluppo dei tre comuni di Ussita, Visso e Castelsantangelo. Soddisfatto anche il governatore Ceriscioli: «Ci sono state alcune dichiarazioni importanti – ha dichiarato – Un impegno in prima persona per assumersi responsabilità su sisma e ricostruzione. La seconda il tema di provare ad accelerare le pratiche prevedendo uno strumento come la Scia per i progetti. La terza la proposta di un piano per lo sviluppo che è un po’, per metodo, quello che abbiamo fatto con il Patto per lo sviluppo e noi presenteremo quello. Siamo convinti che se prendiamo questa direzione, con aperture significative, possiamo ottenere un cambiamento». Più cauti i sindaci. «Così non va e staremo a vedere se questa sarà una passerella o meno – commenta Alessandro Gentilucci, primo cittadino di Pieve Torina, presidente ad interim del Parco-  Non è cambiato niente in tre anni. Ci sono problemi su cui veniamo rimpallati da tre anni. Esempio le scuole. Ricostruite con approccio socio solidale. Poi però c’è lo stato che non ricostruisce, ci toglie gli insegnanti e così abbiamo le pluriclassi. Non sto a questo gioco al massacro. Abbiamo chiesto che si presentino i progetti e poi si facciano i controlli. I nostri cittadini hanno prima perso la speranza e ora stanno perdendo la dignità». Prima di ripartire per Roma Conte si è fermato alla norcineria Alto Nera per acquistare alcuni prodotti locali e mangiare un bel panino col ciauscolo. 

(servizio in aggiornamento)

Il premier Giuseppe Conte alla Norcineria Alto Nera

Giuseppe Conte con Luca Ceriscioli e Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo

 

La riunione con i sindaci del cratere

 

 

 

“Conte, contiamo su di te” Ussita accoglie il premier

Conte in visita nelle zone terremotate, incontro con i sindaci del cratere

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