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Patto tra Politecnica e Bcc
per sostenere le start up innovative

ANCONA - Firmata oggi la convenzione tra l’Università e la Federazione marchigiana Banche di Credito Cooperativo S. C. per svolgere attività di mentoring e di valutazione di progetti per industrializzare idee ed avviare spin‐off derivanti dall’attività di ricerca scientifica
lunedì 14 Ottobre 2019 - Ore 17:52
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Il rettore dell’Università politecnica delle Marche Sauro Loghi e il presidente della Federazione marchigiana Banche di Credito Cooperativo

 

di Martina Marinangeli

Sono oltre un centinaio le start up innovative nella regione ed una cinquantina gli spin off targati Università Politecnica delle Marche. Le buone idee non mancano dunque, ma la difficoltà è sempre la stessa: reperire i finanziamenti per dare seguito al colpo di genio. Una stortura che si punta a correggere con la convenzione stipulata oggi tra Univpm e Federazione marchigiana Banche di Credito Cooperativo S. C. per svolgere attività di mentoring e di valutazione di progetti per industrializzare idee ed avviare spin‐off derivanti dall’attività di ricerca scientifica. «Ho personalmente fatto mentoring a tre spin off della Politecnica – ricorda il rettore Sauro Longhi, che ha siglato il patto insieme al presidente della federazione delle Bcc marchigiane, Bruno Fiorelli –, due dei quali chiusi per l’impossibilità di trovare cofinanziamenti adeguati. Abbiamo cercato partner industriali e li avevamo anche trovati, ma chiedevano il 51% della partnership. Una cosa inaccettabile. Ecco il perché una convenzione come questa». Con il progetto ribattezzato Wins, Politecnica e Bcc valuteranno e, quindi, selezioneranno le idee brevettabili ed i progetti per avviare start-up che emergono continuamente dalle ricerche scientifiche svolte da studenti e da ricercatori della Univpm. Si tratta di una soluzione innovativa nel contesto accademico nazionale ed in quello bancario – solo la Liguria ha un accordo quadro di questo tipo –, volta a stimare i punti di forza e di debolezza, soprattutto sul piano economico-finanziario, dei risultati della ricerca scientifica, traducibili in un brevetto industriale o nell’avvio di start-up innovative, nel contesto imprenditoriale della regione. L’Università e le Bcc del territorio forniranno attività di mentoring a giovani ricercatori per indurli a considerare, tra l’altro, il tipo di fabbisogno finanziario necessario per dare concretezza ai progetti innovativi valutati positivamente.

E la professionalità nel valutare il rischio creditizio e finanziario, diffusa in banca, è indispensabile al successo di questo progetto.
«Mettiamo insieme la creatività della Politecnica e la professionalità di chi valuta nel concreto i brevetti», spiega il docente Univpm, Gian Maria Raggetti, coordinatore del progetto Wins, mentre il prof. Donato Iacobucci fa notare come «l’elemento di debolezza – in Italia in generale, ma soprattutto nelle Marche – sia quella di convogliare risorse finanziarie nelle star up innovative che, in quanto tali, sono anche viste come rischiose dal ceto bancario. Benvenga dunque una convenzione come questa che va a colmare questo gap». Ogni Bcc coinvolta nel progetto avrà l’opportunità di valutare la sua eventuale convenienza nel partecipare, da sola o in pool con altre Bcc, all’acquisizione di un brevetto, o alla realizzazione di un prototipo brevettabile, all’avvio e allo sviluppo di start-up aventi probabilità elevate di successo.

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