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Abbandono di rifiuti pericolosi
su un campo bio,
denunciato un artigiano

JESI - Resti di cartongesso, vernici e solventi lasciati su un terreno adibito a coltivazione biologica: il presunto responsabile del gesto è stato individuato e denunciato
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Interno di una volante del Commissariato (foto di repertorio)

di Talita Frezzi

Ha abbandonato una notevole quantità di rifiuti inerti su un terreno adibito alla coltivazione biologica. Quando l’agricoltore li ha rinvenuti, ha denunciato il fatto alla Polizia. E’ successo a settembre e solo ora, con la conclusione di complesse indagini, gli agenti del Commissariato di Jesi sono riusciti a individuare il responsabile. Si tratta di un artigiano jesino, che è stato denunciato per “abbandono di rifiuti pericolosi e nocivi” e per “attività di gestione di rifiuti clandestina”, tutti reati previsti dal decreto in materia di tutela ambientale.
L’indagine è scattata a metà settembre con la segnalazione dell’agricoltore jesino. Gli agenti hanno effettuato un primo sopralluogo e hanno potuto in effetti constatare che nel campo c’era una sorta di discarica abusiva con materiali di scarto di lavorazione di cartongesso, contenitori di vernici e solventi vuoti o con scarsi residui, nocivi per l’uomo se, con le piogge, si fossero riversati nelle falde acquifere. Scavando tra gli ammassi di residui – per un totale di 120 metri cubi di materiale – l’agricoltore e i poliziotti hanno rinvenuto indizi utili a indirizzare le indagini: in particolare erano stati trovati degli scontrini, frammenti di carta con note scritte a mano e ritagli di progetti. Un puzzle che con pazienza gli inquirenti hanno ricostruito, individuando dapprima gli esercenti che avevano venduto il cartongesso e i materiali connessi di lavorazione, poi l’accertamento degli intestatari delle carte di credito e bancomat utilizzati per il pagamento e alcune pratiche edilizie inoltrate in Comuni della Vallesina.
Sono stati sentiti dieci testimoni per ricostruire minuziosamente i fatti. Al termine dell’indagine gli agenti del Commissariato di Jesi hanno segnalato alla Procura un artigiano jesino di 50 anni (T.M.), già noto alle forze dell’ordine proprio per violazioni della stessa normativa ambientale. La segnalazione è stata anche inoltrata al Comune di Jesi per la rimozione dei rifiuti, che verrà poi addebitata al responsabile.
E’ anche al vaglio degli inquirenti la posizione di altre due persone, sempre artigiani della Vallesina che operano nel settore edilizio con specializzazione in cartongesso, che per lo smaltimento dei residui delle loro lavorazioni si sarebbero rivolti a T.M. e non a centri specializzati, come previsto dalla normativa.
Grazie alla collaborazione con l’agricoltore, parte offesa in questa vicenda, gli agenti del Commissariato sono arrivati all’individuazione del responsabile di un reato per il quale oggi la società ha particolare sensibilità. Sono state già avviate le procedure di bonifica e ripristino del sito inquinato.

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