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Fabio Urbinati lascia il Pd
e se ne va con Renzi

SAN BENEDETTO - L'addio del capogruppo regionale ufficializzato alla Leopolda 10: «Scelgo il riformismo, il rinnovamento e la coerenza. Sarà dura, lo so, ma sarà stimolante ed entusiasmante. Proprio come tutto ciò che non è scontato». Le ripercussioni sulle candidature alle prossime regionali
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Fabio Urbinati al tavolo della Leopolda

Alla fine ha scelto il palcoscenico della Leopolda 10, la grande kermesse fiorentina di Matteo Renzi, per annunciare l’addio al Pd, di cui è (era) capogruppo in Consiglio regionale. Il sambenedettese Fabio Urbinati, dopo aver coordinato uno dei tavoli tematici sulla pesca, ha aderito ufficialmente a Italia Viva. «La politica comporta scelte coraggiose -afferma Urbinati- La politica della passione civile è come il mare; non si ferma mai.

Fabio Urbinati

Ci sono momenti in cui la tattica e gli interessi personali non possono e non devono condizionare le tue scelte, devi rispondere solo alla tua comunità, alla tua storia e alle tue verità. Non c’è spazio per l’incertezza e l’indifferenza. Scelgo il riformismo, il rinnovamento e la coerenza. Sarà dura, lo so, ma sarà stimolante ed entusiasmante. Proprio come tutto ciò che non è scontato. Voglio dare una mano al nuovo progetto di Matteo Renzi, insieme a tante amiche ed amici». L’addio di Urbinati lascia libera una casella importante nella lista del Pd per le prossime regionali visto che il capogruppo uscente era il nome forte della Riviera. Ora, anche alla luce della novità della doppia preferenza uomo/donna, c’è grande attesa per la definizione dei ticket da proporre per la sfida del prossimo anno. Scontata la ricandidatura della vice presidente Anna Casini. 

rp

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