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Tentato omicidio a Moie,
il 66enne davanti al giudice:
«Non sono stato io»

MAIOLATI SPONTINI - Si è difeso dalla contestazioni durante l'udienza di convalida in carcere l'uomo arrestato venerdì perchè accusato di aver accoltellato alla schiena un suo conoscente, ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Carlo Urbani
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I carabinieri a Moie il giorno del tentato omicidio

 

«Non avevo motivo di fargli del male. La sera prima del fatto ci eravamo anche incontrati al bar, avevamo parlato tranquillamente, non c’è stata nessuna discussione». Così davanti al gip Carlo Cimini il 66enne di Castelbellino arrestato venerdì dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato un uomo di 83 anni, suo conoscente, ancora ricoverato in ospedale. Questa mattina, a Montacuto, si è tenuta l’udienza di convalida durante la quale il presunto aggressore, ex geometra ora in pensione, ha rigettato le contestazioni mosse dalla procura, fornendo una sua versione dei fatti. «Non l’ho accoltellato io. Quella mattina ero a casa, non sono uscito» ha detto il 66enne, difeso dall’avvocato Nicoletta Pelinga. Il giudice ha convalidato l’arresto, riservandosi sulla misura cautelare da adottare nei confronti dell’uomo. Stando a quanto emerso finora, avrebbe una storia psichiatrica alle spalle. La vittima, noto in Vallesina per la sua passata carriera politica, è ancora ricoverata all’ospedale Carlo Urbani di Jesi a causa delle ferite riportate, soprattutto all’altezza della schiena. A infliggergliele è stato un coltello: la lama è stata rinvenuta nel luogo dell’aggressione, il manico in un prato poco distante. Ad oggi, il movente è sconosciuto.

(fe.ser)

 

Tentato omicidio a Moie: anziano accoltellato alla schiena, arrestato l’aggressore

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