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Cena nostalgica della Marcia su Roma,
Cgil: «Chi celebra il fascismo si dimetta»

L'ASSEMBLEA REGIONALE del sindacato ha approvato un ordine del giorno e lancia una mobilitazione delle forze democratiche. Il M5s di Potenza Picena vuole chiarezza sulla presenza del deputato Francesco Acquaroli
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La targa che ricorda l’eccidio di Acquasanta

«Il fascismo non può essere celebrato, tanto meno ad Acquasanta Terme, luogo dell’efferato eccidio nazifascista». L’ennesima voce di condanna alla cena commemorativa della “marcia su Roma” che si è svolta ad Acquasanta, è quella della Cgil Marche. All’evento hanno partecipato esponenti delle istituzioni quali il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, il suo vice Giovanni Silvestri, il collega di San Benedetto, Andrea Assenti ed il deputato di Potenza Picena  Francesco Acquaroli tutti appartenenti a Fratelli d’Italia. La Cgil,  che ha approvato in assemblea generale un ordine del giorno sul tema si aggiunge al coro di coloro che chiedono le dimissioni dei rappresentanti delle istituzioni presenti.

«La partecipazione a eventi di questa natura è un oltraggio alla nostra Costituzione,  – scrive la Cgil – nata dalle lotte della Resistenza che, tra l’altro, si è combattuta aspramente anche in quei luoghi. Il fascismo non può essere celebrato, tanto meno ad Acquasanta Terme, luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, in cui furono trucidate 42 persone tra abitanti del luogo e partigiani che combattevano per la democrazia e la libertà.Oggi, ancora con più forza, si deve esigere, con serietà e rigore, il pieno rispetto dei valori della Carta Costituzionale, per questo l’Assemblea Generale della Cgil Marche chiede a tutte le forze sociali, politiche e istituzionali di prendere le distanze e condannare questo evento. Chiediamo inoltre al Prefetto di Ascoli Piceno di vigilare e verificare la legittimità di tali iniziative in coerenza con la Carta costituzionale e la sua ispirazione antifascista». L’assemblea generale chiede anche le dimissioni di chi, pur ricoprendo cariche pubbliche, ha partecipato all’iniziativa («non sono degni di rappresentare le istituzioni e i valori democratici che dovrebbero difendere») e spende una parola anche a favore della “Commissione Segre” («estremamente grave che sia stata votata in Senato con l’astensione dei partiti di destra») per poi chiedere una mobilitazione che parta da Ascoli: «Vanno coinvolte tutte le associazioni democratiche a partire da quelle impegnate nell’appello “Mai più fascismi” affinchè siano riaffermati quotidianamente i valori democratici ed il ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica».

Stefano Mezzasoma

Punta il dito verso Francesco Acquaroli, deputato ed ex sindaco, il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Potenza Picena: « La nostra costituzione è nata dalla vittoria delle forze democratiche sul fascismo e le istituzioni che rappresentiamo sono frutto di quei principi di democrazia e libertà che hanno permesso la rinascita del nostro Paese, pertanto un parlamentare che rappresenta l’intera nazione è tenuto a rispettare e proclamare con la propria attività i valori costituzionali, che sono la sintesi della lotta contro l’intolleranza, la prevaricazione dell’altro e la dittatura».
Interviene il consigliere di Potenza Picena Stefano Mezzasoma«. Ogni volta che vi è un rigurgito neofascista mi tornano alla mente mio zio fucilato dai fascisti e mia madre che ha vissuto quel periodo in qualità di staffetta partigiana. Sta quindi a noi raccogliere l’eredità di chi ha combatutto per la nostra libertà affinché i fantasmi del passato non ritornino e per questo mi auspico che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione prendano una chiara posizione sulla vicenda».

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