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Tragedia al ponte del cimitero:
precipita e muore

MACERATA - Si è trattato di un gesto volontario. La vittima è Mauro Arigoni, 39 anni, conosciutissimo in città per i suoi trascorsi da calciatore e perché grande tifoso della Maceratese. Non ha lasciato biglietti per spiegare il gesto. I testimoni: «Lo abbiamo visto camminare sui binari, alcuni agenti hanno cercato di raggiungerlo ma non ce l’hanno fatta»
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I soccorsi al ponte della ferrovia

 

di Gianluca Ginella e Alessandra Pierini (Foto di Fabio Falcioni)

Precipita dal ponte della ferrovia e muore a 39 anni. Dramma a Macerata questa mattina alle 9 in contrada Vallebona, dietro al cimitero. Si è trattato di un gesto volontario. A perdere la vita Mauro Arigoni, maceratese, conosciutissimo in città sia per la sua attività (trasportava carni per una ditta di San Severino) sia per i suoi trascorsi da calciatore. Il gesto legato ad una crisi interiore, Arigoni non ha lasciato biglietti per spiegare il gesto.

Mauro Arigoni

«Lo abbiamo visto camminare lungo il ponte, c’erano anche degli agenti della polizia locale, perché questa mattina era in corso una celebrazione al cimitero per la commemorazione dei defunti, che hanno subito chiamato i soccorsi». Così i testimoni che questa mattina alle 9 hanno visto Mauro Arigoni camminare lungo i binari del treno che passano dietro al cimitero di Macerata. Gli agenti sono corsi subito per raggiungerlo temendo il peggio ma non sono arrivati in tempo. Arigoni si è lanciato dal ponte della ferrovia ed è precipitato per circa 15 metri. Immediata la richiesta di soccorso al 118. Sul posto gli operatori dell’emergenza che per oltre trenta minuti hanno cercato di rianimare il giovane. Chiamata anche l’eliambulanza che è arrivata sul posto nell’arco di pochi minuti, «Ho sentito i cani abbaiare – racconta una residente –, mi sono affacciata e sono scesa. C’erano gli agenti della polizia locale. Il ragazzo respirava ancora». Minuti drammatici, con gli operatori dell’emergenza che hanno cercato di rianimare il 39enne che però non si è ripreso. Troppo gravi le ferite riportate nella caduta. Sul posto per gli accertamenti sono arrivate anche le volanti della polizia per gli accertamenti del caso. Arigoni non ha lasciato biglietti per spiegare il gesto ma dagli accertamenti svolti dalla polizia è emerso che da qualche mese il 39enne soffriva di un malessere interiore. Arigoni era conosciutissimo a Macerata. Tanti lo avevano incontrato perché aveva la loro stessa passione per il calcio. Lo scorso anno era stato vice allenatore dell’Atletico Macerata, club che oggi ha annullato la partita di campionato in segno di lutto. Oltre che calciatore era anche un tifoso della Maceratese e tanti lo avevano conosciuto proprio sugli spalti dello stadio Helvia Recina.

(Ultimo aggiornamento alle 12,10)

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