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Un fondo di garanzia
per agevolare gli enti no profit

IL PROGETTO è nato grazie ad un lavoro di partnership tra il CSV - Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, la direzione Impact di Intesa SanPaolo e alcune fondazioni bancarie della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane
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Bucchi, Morganti e Galeati

 

Il mondo del volontariato marchigiano ha uno strumento finanziario in più per partecipare ai bandi europei, nazionali e regionali. È nato il Fondo di Garanzia da 500mila euro, volto ad agevolare il rilascio della garanzia fideiussoria in favore delle organizzazioni di terzo settore delle Marche, così da poter garantire agli enti non profit quelle coperture economiche che spesso gli stessi bandi richiedono per accedere al finanziamento pubblico. E dunque riuscire infine a realizzare quei progetti che, come da natura del miglior associazionismo, possono avere una ricaduta positiva per tutta la società. Il nuovo fondo, innovativo a livello nazionale, è nato grazie ad un lavoro di partnership tra il CSV – Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, la direzione Impact di Intesa SanPaolo e alcune fondazioni bancarie della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane. La sua presentazione ufficiale è stata proprio nella sede di CSV Marche, ad Ancona. Alimentato da risorse di varie fondazioni, «il nuovo fondo di garanzia è volto ad agevolare il rilascio della garanzia fideiussoria in favore delle organizzazioni di Terzo settore che accedono a finanziamenti pubblici e privati – spiegano i promotori nella nota diramata –. A beneficiare del fondo sono enti non profit, anche costituiti in forme aggregative, che abbiano sede legale e operativa sul territorio marchigiano, siano attive da almeno due anni ovvero neocostituite a seguito di un progetto di fusione o integrazione tra organizzazioni o enti esistenti da almeno due anni, e in grado di comprovare l’assegnazione di un contributo relativo a bandi pubblici o privati inerenti al terzo settore che richiedano l’emissione di un impegno di firma. L’importo massimo di ciascun impegno di firma è pari a 70mila euro». Per ciascun impegno di firma/fideiussioni, il fondo garantirà la copertura dell’80% del credito vantato dalla Banca nei confronti del Beneficiario. Spiega Simone Bucchi, presidente del CSV Marche: «Ci siamo Le associazioni di volontariato e il terzo settore in generale da tempo chiedono degli strumenti per riuscire ad accedere ai bandi di finanziamento per realizzare le proprie attività. Ci siamo fatti carico di rilevare questo bisogno e ne abbiamo parlato con le Fondazioni marchigiane, che hanno subito risposto con grande sensibilità e in breve tempo sono riuscite a tradurre il bisogno in questo strumento che consente alle associazioni di non doversi impegnare in prima persona rispetto al finanziamento, ma consente loro di avere una garanzia». La richiesta va inoltrata a Intesa SanPaolo, il fondo presenta leva 5 consentendo un monte totale di impegni di firma pari a 2,5 milioni di euro, l’accordo resterà attivo fino allo scadere del 2024. Il Fondo di garanzia è stato presentato dal presidente del CSV Marche Simone Bucchi, dal coordinatore della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane Angelo Davide Galeati e dal responsabile direzione Impact di Intesa Sanpaolo Marco Morganti.

(Redazione CA)

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