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Lupo attacca un gregge:
sbranata una pecora

JESI - E' successo nell'azienda agricola Marasca Guerrino. Si tratta del secondo episodio in appena un mese
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L’azienda agricola di Guerrino Marasca in via Verziere a Jesi

 

Un lupo scende a valle e attacca un gregge sbranando una pecora gravida. E’ successo nella notte tra giovedì e ieri ai danni dell’azienda agricola Marasca Guerrino di via del Verziere, nelle campagne di Jesi. E’ il secondo attacco che il piccolo gregge, composto inizialmente di 10 capi, subisce in appena un mese. Già a fine novembre un lupo aveva rincorso e sbranato un’altra pecora, anche quella gravida. La condizione ha impedito all’ovino di scappare. Il proprietario dell’azienda agricola se n’è accorto ieri mattina verso le 8. E stavolta oltre alla rabbia cresce anche l’indignazione, perché nessun ente può risarcire gli allevatori in questi casi. «E’ la seconda volta che mi succede – racconta Guerrino Marasca – la seconda pecora che viene uccisa e sbranata in un mese. Un grosso danno per la mia azienda. Il veterinario intervenuto non ha dubbi che si tratti di un lupo». La pecora era insieme alle altre nel recinto, quando il lupo è riuscito a penetrare all’interno per inseguirla e azzannarla. «Il danno per le due pecore sbranate si aggira sui 500 euro – commenta Marasca – cui va aggiunto il costo dello smaltimento delle carcasse che è di 90 euro ciascuna. Ma nessuno mi risarcirà, nessuno si interessa». L’allevatore ha dunque deciso di difendersi e difendere il proprio bestiame con un cane da guardia per il gregge. Il 29 ottobre scorso stessa sorte era toccata anche a un gregge in località Roncaglia, al di là della ferrovia, verso la piana del fiume Esino. L’ipotesi è che i lupi scendano a valle seguendo proprio il corso del fiume per seguire le tracce dei cinghiali, poi trovandosi di fronte un gregge lo attacchino per sfamarsi. Tra i proprietari di aziende agricole della zona c’è paura, si chiede un intervento immediato della Regione per arginare la situazione e per sostenere chi subisce danni a causa di lupi così come dei cinghiali.
(tafre)

 

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