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Servizio civile, i volontari
a confronto con il vice sindaco

OSIMO - Stamattina la visita a palazzo comunale e l'incontro con Paola Andreoni dei giovani impegnati nelle attività dell'ufficio turistico, nella biblioteca e nei servizi sociali; nelle case di riposo "Grimani Buttari" e "Bambozzi", alla Croce Rossa e alla Lega del Filo d'oro
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I ragazzi impegnati nel Servizio civile a Osimo

 

I ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile in enti pubblici a associazioni di Osimo sono stati accolti stamattina a palazzo comunale dal vice sindaco Paola Andreoni.

La vice sindaco Paola Andreoni durante l’incontro di questa mattina nella Sala Vivarini

«Ho avuto modo di conoscere più approfonditamente, la realtà vasta e ben radicata del servizio civile qui in Osimo. Questo ha fatto scaturire nel mio cuore ancor prima che nella mente il vivo desiderio di conoscere tutti i giovani volontari uno a uno e gli operatori che li seguono per poterli ringraziare dell’Opera Silente, ma preziosa che svolgono nelle strutture del nostro territorio.- spiega l’Andreoni che detiene anche la delega ai Servizi sociali  – La mia esperienza di insegnamento, mi rende attenta e sensibile giovani generazioni, so quanto è importante in questi tempi apprezzare chi si impegna a contrastare la comune deriva che assorbe i più».

Gli enti che nel 2020 ospiteranno i ragazzi sono il Comune, nei servizi dell’ufficio turistico, nella biblioteca e nei servizi sociali; le case di riposo “Grimani Buttari” e “Bambozzi”, la Croce Rossa e la Lega del Filo d’oro. L’incontro con i giovani volontari e gli enti che li ospitano si è tenuto stamattina alle 11 nella Sala Vivarini. «Lo scopo – prosegue la vice sindaco – è stato quello di sottolineare l’importanza e il valore educativo di orientamento e civico del servizio civile di testimoniare e condividere l’esperienza e di esprimere la mia gratitudine come assessore ai servizi sociali consapevole che questi giovani vengono ad apportare energie nuove preziose in gangli Vitali della rete Welfare del nostro territorio . I giovani hanno espresso le loro motivazioni a svolgere tale servizio e hanno cercato di condividere con gli altri le emozioni suscitate durante il servizio. Un grazie agli enti che li ospitano e agli operatori che svolgono il ruolo di tutor accompagnando i ragazzi in questa esperienza di vita».

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