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Bilancio Osimo, Mariani:
«Aumenta l’Imu per aree edificabili»

CONTI PUBBLICI - La portavoce di FdI rileva l'inopportunità della decisione dell'amministrazione comunale in questo momento di difficoltà sanitarie ed economiche. «C’è ancora un ricorso pendente al Tar Marche ed è un bello smacco per tutti quei proprietari che chiedono da almeno 15 anni di abbattere l’imposta» sottolinea
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Bilancio del Comune di Osimo al voto, «il Covid-19 non ferma l’amministrazione Pugnaloni che decide aumenti ed aliquote massime per il 2020». Il portavoce dosimano di FdI, Maria Grazia Mariani, analizzando le delibere di giunta rileva che «per il 2020 c’è una nuova Imu. In sostanza la nuova imposta riunisce sia la “vecchia” Imu sia la Tasi mantenendo però la struttura e “impostazione fiscale” dei vecchi tributi. Con la nuova legge di Bilancio l’aliquota base è fissata all’8,6 per mille, ma le amministrazioni comunali possono decidere, a propria discrezione, di aumentare l’aliquota fino a un massimo del 10,6 per mille, oppure ridurla fino all’azzeramento. Il Comune di Osimo ha scelto l’aumento fino al massimo dell’aliquota per tutte le tipologie. Con la logica conseguenza che alcune categorie subiranno aumenti. Le prime che saltano agli occhi sono gli immobili adibiti ad uffici, le abitazioni date in locazione a canone concordato e le aree fabbricabili. Aumento aliquota per gli uffici: in un momento di crisi economica per tutte le attività, peggiorata dal Covid-19, non è giustificabile tale scelta. Aumento per gli immobili dati in locazione a canone controllato: un’aliquota agevolata era un incentivo per il proprietario ad applicare un canone di affitto più basso che non verrà più applicato a danno del locatario».

Maria Grazia Mariani

La Mariani, ex consigliera comunale del Gruppo Misteo, rileva inoltre che «l’aumento che farà più discutere è quello che riguarda l’aliquota per le Aree edificabili: un bello smacco per tutti quei proprietari che chiedono da almeno 15 anni di abbattere l’Imu su tali ere perchè non c’è più mercato e per la nota questione legata al nuovo piano regolatore bloccato al Tar che di fatto non permette l’edificabilità alle aree seppure obbliga i proprietari al pagamento delle imposte.. Era già un salasso; troppo gravosa e non più sostenibile. Non è certo questo il momento di fare aumenti. Anzi, visto che la legge di Bilancio lo consentiva, quale migliore occasione per diminuire le aliquote? La Giunta Pugnaloni con le delibere 38 e 39 del 2 marzo scorso, ha invece scelto di applicare le aliquote massime consentite, non solo per l’IMU ma anche per l’addizionale comunale IRPEF. Il Bilancio di Previsione e la nota di aggiornamento al DUP 2020-2022 approvati dalla Giunta Pugnaloni con la delibera n. 45/2020 non sono ancora pubblicati. Ma se le premesse sono queste non mi stupirebbero altre brutte sorprese! Non mi si venga a dire che non è possibile fare diversamente. Tutti sono capaci di quadrare il bilancio aumentando le tasse». La soluzione? Tra le proposte suggerite da Fratelli d’Italia c’è quella «di diminuire le tasse tagliando gli sprechi (incarichi, spese legali, ecc…). Rimane sempre valida la richiesta di azzerare le rette per il periodo di chiusura delle scuole causa emergenza Covid-19, finanziando il minore incasso con la devoluzione delle indennità politiche di tutti. Con un pò di impegno di può. Mi auguro che il Consiglio comunale rifletta e riveda in tal senso il Bilancio 2020».

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