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Ancora divelti i nastri
che vietano l’ingresso ai parchi

ANCONA - Questa mattina sono stati riposizionati dagli operatori della Protezione Civile cittadina
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I nastri bianco e rossi messi lungo la pineta del Passetto

 

A 90 anni ha chiamato la Protezione Civile perché questa mattina, dopo giorni e giorni di quarantena, voleva tagliarsi i capelli. E chiamate ci sono state anche per far giungere tempestivamente, a chi non può uscire di casa, beni indispensabili. Ma gli interventi riguardano pure la chiusura del cancello di qualche parco, forzato dai vandali oppure la risistemazione del nastro bianco e rosso per evitare gli accessi nelle aree verdi cittadine dove spesso, come anche oggi, vengono trovate delle persone all’interno.  Sono gli interventi della rete di Protezione Civile comunale. Questa mattina, gli operatori hanno presidiato parchi e aree verdi dove  sono stati divelti i nastri che vietano gli accessi. «In alcuni casi – spiega la Protezione civile comunale – si è trattato anche di veri e propri atti di vandalismo. Come quello avvenuto al parco del Gabbiano, al cancelletto di via Rubicone» dove sono spariti i nastri.  Anche in altre aree verdi, come in via Matelica, via Urbino e l’ennesima volta nella zona della pineta del Passetto, sono stati risistemati i nastri, segno che forse non tutti sono stati ligi nel rispetto dei divieti posti per arginare la diffusione del Covid 19. «Anche in questa settimana – spiega l’assessore alla Protezione Civile, Stefano Foresi – la  Protezione civile comunale metterà in campo mediamente 12 persone al giorno  a cui se ne aggiungeranno altre dieci. Ringrazio tutti i volontari per l’impegno quotidiano».

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