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Chiusura deposito Xpo,
scatta la protesta sotto la Regione
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LAVORO - Cento dipendenti ex Sma sono a rischio licenziamento dopo il passaggio a Conad. Presente il sindaco di Osimo Pugnaloni. Una delegazione ha incontrato il presidente Ceriscioli e l'assessore Bravi per rappresentare l’esigenza di ricorrere allo strumento della Cig per cessazione di attività per 12 mesi
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Il presidio con il sindaco Pugnaloni

 

Chiusura deposito ex Auchan di Osimo: scatta la protesta dei lavoratori sotto la Regione Marche. A rischio licenziamento ci sono 100 persone dopo il passaggio Sma-Conad. Lo stabilimento osimano dovrebbe chiudere i battenti a fine giugno. Al presidio sotto palazzo Raffaello ha partecipato anche il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni: «I 100 lavoratori dello stabilimento ex Sma di Aspio di Osimo devono avere assolutamente un futuro lavorativo. Conad deve impegnarsi, la Regione Marche deve impegnarsi, la grande distribuzione che opera nelle Marche devono impegnarsi. Il Comune di Osimo farà la sua parte. Insieme, la squadra vince! Ho dato la mia disponibilità alle organizzazione sindacale per fare la mia parte». Era presente anche il presidente del consiglio comunale Giorgio Campanari: «L’impegno è che non saranno lasciati soli nella loro lotta per un futuro lavorativo certo. Ho aderito volentieri perchè è giusto dire che le istituzioni osimane sono al fianco dei lavoratori e dei sindacati nella richiesta di un futuro certo per le famiglie coinvolte in questa crisi. Un conto è il mercato, un conto è il sacrosanto diritto costituzionale al lavoro di donne e uomini che hanno la responsabilità di crescere i figli e pagare i mutui delle loro case. Per questo bisogna aiutarli e lottare insieme a loro».

Antonio Mastrovincenzo incontra i lavopratori del deposito xpo Osimo

Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo. ha partecipato alla manifestazione contro l’annunciato licenziamento di cento addetti del polo logistico osimano, che chiuderà i battenti il prossimo 30 giugno, ed ha avuto modo di confrontarsi con i lavoratori nel corso della manifestazione di protesta organizzata da Filcmas – Cgil, Fisascat – Cisl e Uiltucs presso la sede della Regione Marche. L’azienda è stata sollecitata a ricercare soluzioni concrete di ricollocamento per il personale ritenuto in esubero.« Chiedo alla società di rivedere la scelta di non attivare gli ammortizzatori sociali per i prossimi 12 mesi e di contribuire alla ricerca di soluzioni concrete di ricollocamento del personale ritenuto in esubero. Mi sento di condividere la richiesta delle organizzazioni sindacali per un coinvolgimento diretto degli enti locali interessati al tavolo della vertenza» ha sottolineato Mastrovincenzo in relazione agli sviluppi della vertenza Auchan.

Disattendendo le aspettative e le proposte avanzate nei mesi scorsi, il gruppo Conad attiverà la logistica, che servirà i 21 punti vendita acquisiti dal gruppo Auchan, chiudendo il polo osimano e utilizzando di conseguenza le proprie strutture (Conad Adriatico di Monsampolo del Tronto, San Salvo e Cia di Forlì) operative nei diversi territori. Ora l’obiettivo degli stessi lavoratori, condiviso da Mastrovincenzo, è proprio quello di sollecitare l’azienda a ricercare soluzioni concrete di ricollocamento del personale.

(Ph: Fisascat Cisl Marche)

«Una voce autorevole che si unisce a quella degli amministratori dei Comuni di Osimo e Offagna oggi in piazza accanto ai lavoratori ai quali chiediamo di farsi parti diligenti per promuovere un tavolo unico di confronto al quale partecipare direttamente nel tentativo di dare una svolta decisiva a questa vertenza che sembra ormai aver imboccato la strada della soppressione di troppi posti di lavoro nelle Marche. -sottolineano Carlo Cotichelli (Filcams Cgil), Selena Soleggiati (Fisascat Cisl) e Fabrizio Bontà (Uiltucs Uil)– La Regione nella operazione di acquisizione di Auchan e della controllata Sma perdono infatti una sede amministrativa oggi divisa tra Offagna ed Ancona ed un deposito per un totale di quasi 200 lavoratori. Il saldo è pesantemente negativo perché non si tratta solo di una riduzione di personale, ma della delocalizzazione di attività verso il nord d’Italia a danno di una regione che sino a pochi anni fa era per il gruppo francese una delle più produttive e redditizie aree commerciali del paese. Salvaguardare l’occupazione del sito è un preciso dovere a cui Conad che ha come filosofia la vicinanza al territorio ed alla comunità locale non può sottrarsi. Ulteriori azioni a sostegno della vertenza verranno decise dalla assemblea dei lavoratori laddove dovesse permanere l’atteggiamento di rigidità assunto sia da Xpo che da Margherita».

La delegazione di lavoratori del deposito Xpo e dei sindacati ricevuta dal pèresidente Ceriscioli e dall’assessore Bravi

Al termine della manifestazione, l’incontro tra il presidente Luca Ceriscioli, l’assessore al Lavoro Loretta Bravi e le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali hanno rappresentato l’esigenza di ricorrere allo strumento della Cig per cessazione di attività per 12 mesi, al fine di una maggiore tutela per i lavoratori e disporre in tal modo di un tempo congruo per individuare misure volte alla ricollocazione dei dipendenti, anche attraverso il coinvolgimento di player di settore. L’assessore Bravi ha garantito il completo sostegno per la soluzione prospettata dalle organizzazione sindacali e assicurato l’impegno di riconvocare l’azienda al fine di ricorrere alla cassa integrazione per cessazione di attività. Si ricorda che Xpo è la piattaforma logistica di Auchan (ora Conad) che secondo il piano industriale dovrebbe cessare l’attività, già fortemente ridotta, entro il 31 dicembre 2020 con il licenziamento di tutti i lavoratori occupati. Questi ultimi, ad ogni modo, potranno beneficiare di un piano di politiche attive predisposto ad hoc dalla Regione Marche.

(ultimo aggiornamento alle ore 19.45)

(Ph: Fisascat Cisl Marche)

(ph: Fisascat Cisl Marche)

(ph. Filcams Cgil)

(ph. Filcams Cgil)

(ph. Filcams Cgil)

(ph. Filcams Cgil)

Il sindaco Pugnaloni

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