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«Montesicuro sta crollando,
un’altra fazione dimenticata»
Scoppia la rabbia dei residenti (Foto)

ANCONA - La manifestazione ha visto anche la partecipazione di alcuni cittadini di Sappanico e Ghettarello. «Sono troppi anni che viviamo nel degrado». La protesta dopo l'ennesimo crollo «che ha coinvolto la torre dell'orologio chiudendo l'uscita dal paese»
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La protesta svoltasi a Montesicuro da parte dei residenti

di Alberto Bignami (foto di Giusy Marinelli)

Si sono dati appuntamento questo pomeriggio, armati di striscioni, per protestare e sensibilizzare  l’amministrazione comunale affinché Montesicuro torni ad essere la frazione curata che un tempo è stata. La manifestazione, che ha richiamato in strada tanti residenti, anche delle vicine Sappanico e Ghettarello, si è svolta all’altezza della rotatoria di ingresso al paese. Con gli slogan «Frazioni unite per dire basta al degrado», «Monte Non Sicuro» e «Montesicuro sta crollando! Un’altra frazione dimenticata?», i residenti hanno sottolineato nuovamente i problemi con i quali, ormai da anni, combattono.

«I marciapiedi sono rotti ovunque – hanno detto – la torre dell’orologio è transennata da febbraio e ora, quella che era l’entrata a Montesicuro, fa anche da uscita non potendo più utilizzare quella che appunto lo era veramente e che passava sotto l’arco della torre. Così, ecco che si creano anche intoppi alla viabilità». Tutto questo per non parlare poi del «muro di contenimento che si affaccia sul belvedere  completamente a pezzi e, pure questo, transennato da oltre un anno e mezzo a causa di una perdita d’acqua della quale nessuno si è mai preoccupato di sistemare. Montesicuro, insomma, sta cadendo a pezzi ogni giorno di più». A trasformarsi in un rudere sono anche «l’ex pesa pubblica – hanno aggiunto –, dalla quale sono caduti dei pezzi di cornicione che per fortuna non hanno colpito nessuno in testa, e la fermata dell’autobus consistente in una sorta di casottino all’interno del quale vi è una sedia portata da casa per affrontare l’attesa insieme a dei mattoni accatastati giunti da chissà dove».

I marciapiedi sono completamente devastati, un po’ a causa degli anni trascorsi senza che venisse effettuata alcun tipo di manutenzione e un po’ per le radici di alcuni alberi «che crescono senza alcuna potatura, così come le siepi». Marciapiedi lungo i quali «camminando – spiegano – è anche facile inciampare per poi cadere a terra». La protesta è durata fino a sera con l’augurio «che l’amministrazione comunale intervenga realmente quanto prima e – hanno concluso – invitando anche i residenti di altre frazioni a unirsi a noi dato che tutti, abbiamo gli stessi problemi».
Intanto, l’assessore alle Manutenzioni Stafano Foresi, fa sapere che l’iter è in moto. Per quanto concerne Montesicuro, «abbiamo già fatto il progetto di messa in sicurezza della torre dell’orologio e la Soprintendenza ha dato parere favorevole: contiamo di fare i lavori entro giugno. Inoltre, abbiamo affidato ad un geologo l’incarico per fare i rilievi per le mura della piazza del Montone: quando li avrà completati – ha detto -, ci farà avere la relazione per dirci come intervenire». Anche a Sappanico qualcosa si muove e «abbiamo dato l’incarico ad un ingegnere per il progetto definitivo ed esecutivo per la demolizione dell’edificio di proprietà comunale. Non appena sarà completo, partiremo con la gara d’appalto». La strada ed i ruderi privati, invece, spiega ancora Foresi, «rientrano invece nel progetto di variante in capo alla Provincia, che ha terminato i rilievi tecnici per l’allargamento della strada proprio prima che il Covid bloccasse tutto».

Alcune delle transenne a Montesicuro

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