facebook rss

Bonus affitti insufficiente,
scatta la protesta degli studenti
«La Regione non ci vede»

ANCONA - Sit-in questa mattina a Palazzo Raffaello della sigla Gulliver per puntare il dito contro parte della manovra da 210 milioni varata dalla giunta Ceriscioli per far ripartire le Marche dopo l'emergenza Covid: «Resterebbero esclusi migliaia e migliaia di universitari, probabilmente la maggioranza dei fuori sede»
Print Friendly, PDF & Email

La protesta a Palazzo Raffaello

 

di Giampaolo Milzi (foto di Giusy Marinelli)

Una ventina di ragazzi ragazze, ad Ancona, non tanti ma determinati e civilmente arrabbiati, non si sono schiodati per 4 ore dall’inizio della scalinata che porta all’ingresso di Palazzo Raffaello, fino a quando due membri della Giunta regionale in corso hanno deciso di incontrare una rappresentanza dei manifestanti. E’ finita con una «riapertura del dialogo e dichiarazioni di apertura alle nostre proposte», la mattinata di protesta iniziata alle 9, ha dichiarato Marco Centanni, coordinatore dell’associazione Gulliver dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona e con lo stesso ruolo ad Ancona per l’Unione degli universitari (Udu) nazionale, dopo essere stato ricevuto poco dopo le 12 assieme ad altri tre manifestanti dalle assessore Loretta Bravi e Anna Casini, rispettivamente per il Diritto allo Studio e le Infrastrutture. Questione di soldi. E questione di vedere riconosciuto, con atti concreti ed efficaci, una volta per tutte dall’ente Regione una realtà obiettiva: «Gli studenti portano un surplus economico e socioculturale nelle Marche, pagano la tassa del diritto allo studio, quelle per le università, alimentano la ricchezza di alcune città che “vivono di studenti”, rappresentano il futuro, ma fino ad oggi la Regione ha perso l’occasione per valorizzare questo nostro apporto e l’istruzione universitaria», come recita il documento letto più volte al megafono durante il presidio. Questione di quattrini, già. Il tanto sbandierato, cosiddetto “Bazooka Ceriscioli”? Ovvero la manovra finanziaria da 210 milioni varata dal governatore delle Marche per sopperire ai danni provocati dall’emergenza Coronavirus? Frammentato in una cinquantina di flussi di denaro per aziende, quasi tutte le categorie produttive, anche famiglie (per citare alcuni esempi), certo. Ma il “bazooka” sparerebbe appena 4 milioni, complessivamente, per un sostegno straordinario a famiglie e studenti universitari, una somma “estremamente limitata” . «Da quella porzione, ancora ignota, di quei 4 milioni, resterebbero esclusi, per decisione della Giunta regionale, migliaia e migliaia di universitari, probabilmente la maggioranza dei fuori sede, quelli che studiano nelle università marchigiane ma hanno solo il domicilio e non la residenza nelle Marche», ha rimarcato Centanni. E ancora: «Il governo regionale ha posto due clausole penalizzanti, terribili per l’erogazione del bonus affitto: 1) a condizione che le famiglie degli studenti abbiano registrato una diminuzione del reddito non inferiore al 30% rispetto al 2019; 2) riduzione della somma di rimborso al 60% del canone di locazione». Quelli di Gulliver-Udu – parlando di fatto un po’ a nome di tutti gli iscritti agli atenei marchigiani – hanno invece rilanciato la loro piattaforma: più garanzie per le fasce economicamente più deboli, con reddito Isee fino a 21mila euro, eliminazione della prima clausola e rimborso dell’affitto pari al 100%.  Una ricchezza economica e socioculturale, va sottolineato.

Quasi 30mila i fuori sede-regione nelle Marche, il 50% degli iscritti ad Urbino, intorno al 32% a Camerino e al 25% a Macerata, 4600 dei 15mila di Ancona. Centanni: «Ecco, Urbino, come sarebbe la situazione senza questi giovani? E ancor di più, a Camerino, con una economia già fortemente a rischio dopo il sisma?» Da qui il mega striscione appeso davanti a Palazzo Raffaello con scritto “Studenti fuori sede, la Regione non ci vede”, e gli slogan ripetuti più volte “Affitto per tutti” e “Io r(e)sisto”. Con gli altri li hanno scanditi Antonio, di Foggia, da 9 anni ad Ancona, dove frequenta Economia, e Sara Campanella, presidente di Gulliver Ancona, anche loro a forte rischio esclusione per l’agevolazione affitto. Capitolo a parte, il bonus per gli abbonamenti del trasporto pubblico locale. La somma stanziata è supportata dai fondi del Decreto Rilancio prevede misure di sostegno ai pendolari di trasporto ferroviario e pubblico locale. Tale misura, però, non dà alcuna garanzia in merito all’efficacia che potrà avere nei confronti degli studenti universitari, in quanto la soluzione proposta sia nel DL Rilancio, sia quella espressa dall’assessore regionale ai Trasporti Sciapichetti, prevedono l’erogazione di voucher dalle aziende del trasporto pubblico. In sostanza non è chiaro se lo studente possa scegliere, anziché l’opzione del voucher, quella del rimborso di una somma in denaro corrispondente. Tale rimborso farebbe molto comodo a tutti quegli studenti che avranno terminato il percorso di studi e quindi non avranno necessità di rifare l’abbonamento, sia a coloro i quali, a causa della crisi in corso (nonostante le agevolazioni per le locazioni, ndr) non avranno modo di confermare l’affitto per il prossimo anno accademico. Hanno promesso di fare chiarezza anche su questo punto, le assessore Bravi e Casini che hanno incontrato gli studenti.

La vicepresidente Anna Casini ha affermato: «Accogliamo con piacere queste richieste, le ferite da ricucire sono quelle delle famiglie, delle imprese e delle strutture della Regione Marche. Noi dobbiamo aiutare le fasce di reddito più basse e al tempo stesso vogliamo anche potenziare i nostri atenei» . L’assessore Loretta Bravi ha ricordato le somme stanziate in favore degli alloggi per gli studenti delle università marchigiane e per le borse di studio e gli assegni di ricerca.  La risposta definitiva, affinché il dialogo riapertosi oggi non si spezzi di nuovo? Tra qualche giorno. Con gli studenti in attesa e allerta, pronti, in caso di delusione, a rimobilitarsi a “r(e)sistere” a “non essere considerati più fantasmi”. Nel frattempo, stamattina, un segnale benaugurante proprio dalla Regione. Completato in prima commissione Affari istituzionali l’iter di approvazione del “Piano regionale per il diritto allo studio per il triennio 2020-2023”, una volta sentito il direttore generale dell’Ente regionale diritto allo studio (Erdis). La proposta di atto amministrativo, Con un emendamento alla proposta di atto amministrativo (atto approvato a maggioranza) è stato chiesto di semplificare le procedure di certificazione richieste agli studenti per alloggiare nelle residenze dell’Erdis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X