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Le Sardine al professor Mancini:
«Noi sosteniamo il centrosinistra»

MARCHE 2020 - Le precisazioni del movimento: «Come sempre detto il nostro appoggio va alla coalizione opposta a quella del candidato sovranista. Anche parole di Mattia Santori andavano nella direzione dell'unità»
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Appoggio alla coalizione di centrosinistra e quindi al candidato governatore Maurizio Mangialardi. E’ questa la linea del movimento “6000 Sardine Marche” che oggi fa delle puntualizzazioni dopo l’intervento del professor Roberto Mancini, candidato presidente della civica di sinistra “Dipende da noi”:

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L’intervento di Mattia Santori alla cena di Marina Palmense

«In merito alle dichiarazioni fatte dal prof. Roberto Mancini su Cronache Maceratesi è nostro dovere fare delle precisazioni su quanto detto al termine della cena di venerdì 24 a Marina Palmense.
Il leader del Movimento, Mattia Santori, si è così espresso: “Parlo da esterno, personalmente sono contento ci siano entrambe le visioni, quando si dicono le correnti, se guardiamo al passato il conflitto di pensiero è sempre una cosa positiva, anzi forse dovremmo averlo di più, più costruttivo. Siamo contenti che siate qua entrambi (riferito a Mangialardi e Mancini), non come persone ma come squadra che alla fine è la cosa più importante.”
A seguire è intervenuto Lorenzo Donnoli, portavoce nazionale del Movimento, il quale ha detto: “Tra i grandi valori che abbiamo riscoperto, tra cui la partecipazione, la vicinanza, e la voglia di innovazione e cambiamento, di non rassegnarci c’è anche l’unità e quindi quando vedo, in tutte le regioni al voto non solo nelle Marche, che ci sono progetti e visioni sul futuro di quella regione e il fronte non sovranista, che non supporta Acquaroli, non è unito provo grande delusione. Quindi faccio un appello affinché le forze progressiste anche nelle Marche trovino la forza di essere unite e quindi di dare una chance per un governo diverso di questa regione”.

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Maurizio Mangialardi alla cena di venerdì con le Sardine

Ha preso infine la parola il referente regionale del Movimento, Giorgio Mattiuzzo, il quale ha letto un pensiero che così recita: “Adesso tocca a noi, è il momento delle Marche. Fin da inizio anno abbiamo fatto sentire la nostra voce, può essere risultata fastidiosa, come forse rincuorante, ma una cosa è sicura, era la voce delle tante persone che abbiamo incontrato e con piacere conosciuto nelle varie iniziative, piazze, pullman, concerti ed incontri. Abbiamo chiesto discontinuità, abbiamo chiesto nuove politiche ma soprattutto abbiamo chiesto una cosa fondamentale che è l’unità”.
A fronte degli interventi riportati, con nostro rammarico, troviamo strumentale definire l’intervento di Santori una “benedizione” o una “conferma” del fatto che oggi non ci siano le condizioni per una vera coalizione. Il leader nazionale del movimento ha fin da subito ribadito che le Sardine appoggeranno la coalizione di centro sinistra opposta al candidato sovranista, ed è l’esatta linea che il movimento marchigiano adotterà. L’avere entrambi i candidati alla nostra cena era piuttosto per noi il tentativo di includere all’interno di questa coalizione anche l’altra visione progressista di Dipende da Noi, nonostante fosse appoggiata da una minima parte dei nostri sostenitori, ma è evidente ci sia da parte loro la mancanza di volontà in questo».

 

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