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Covid e carceri, Nobili:
«Garantire la massima sicurezza
in ambito sanitario»

NUOVO percorso di monitoraggio negli istituti penitenziari della regione da parte del Garante dei Diritti che punta ancora l'attenzione sulla carenza degli organici, riscontrabile soprattutto a Montacuto
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Il garante dei diritti Nobili

 

E’ ripartito da Montacuto il nuovo percorso di monitoraggio degli istituti penitenziari marchigiani, messo in atto periodicamente dal Garante Andrea Nobili. In primo piano la verifica della situazione, soprattutto per quanto riguarda la piena attuazione delle disposizioni messe in atto per affrontare l’emergenza epidemiologica da Covid – 19. «Ad oggi – sottolinea Nobili – non si registrano criticità in questa direzione, ma è ovvio che l’attenzione deve restare alta per garantire la massima sicurezza dal punto di vista sanitario, anche alla luce di un trend generale caratterizzato da un aumento significativo dei casi, sia nella nostra regione che nell’intero Paese. Vanno attentamente monitorati i nuovi ingressi e tutte le relazioni che presuppongono un intervento esterno. Dobbiamo avere una fotografia precisa della situazione, ma contemporaneamente attivare tutte le azioni possibili sul fronte della prevenzione». Un lavoro questo che il Garante sta portando avanti già dallo scorso mese di marzo e che non si è fermato neanche durante il periodo del lockdown, quando ha mantenuto contatti periodici per via telematica con i vertici degli istituti penitenziari e con gli stessi detenuti. Nel nuovo percorso di monitoraggio Nobili affronterà anche altre criticità presenti negli istituti penitenziari, prevedendo colloqui con i responsabili dei diversi settori. In agenda anche quelli con i rappresentanti della polizia penitenziaria. «La carenza cronica degli organici – fa presente il Garante – è resa ancor più problematica in situazioni di sovraffollamento, come nel caso di Montacuto. In questa direzione c’è l’esigenza di rilanciare un appello generalizzato perché le istituzioni pongano mano al problema in modo concreto». Dopo Ancona, la prossima visita interesserà il carcere di Villa Fastiggi a Pesaro e a seguire tutti gli altri istituti penitenziari marchigiani.

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