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Tragedia alla Fincantieri:
operaio precipita
da un ponteggio e muore

ANCONA - Il 43enne è scivolato da un'altezza di circa 20 metri poco dopo mezzogiorno. Inutili i soccorsi del 118. Le forze dell'ordine intervenute sul posto propendono per il gesto volontario: alcuni colleghi lo avrebbero visto lasciarsi cadere
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Il bacino della Fincantieri dove è avvenuta la tragedia

di Alberto Bignami (foto di Giusy Marinelli)

E’ stato visto scavalcare il parapetto del ponte numero 7 della nave Viking, in costruzione alla Fincantieri di Ancona, e poi finire di sotto, sulla banchina, dopo aver compiuto un volo di circa 20 metri nel vuoto. La tragedia è avvenuta poco dopo mezzogiorno, sconvolgendo l’area del cantiere navale. A perdere la vita, un 43enne (G.P. le sue iniziali). Viveva a Falconara con la famiglia. Per oltre mezz’ora si è cercato di rianimarlo con un disperato massaggio cardiaco effettuato dal personale della Croce Rossa e dell’automedica del 118, intervenuti sul posto a seguito della chiamata da parte dei colleghi dell’operaio.
Stando ad una prima ricostruzione die fatti, sembra che l’uomo abbia compiuto un gesto volontario. E’ questa l’ipotesi più probabile. Gli operai che erano in quel momento sul posto  avrebbero raccontato di averlo visto parlare poco prima al telefono poi, immediatamente dopo,  la decisione di lanciarsi nel vuoto. Non si sa cosa abbia scaturito in lui quella chiamata né se il motivo del gesto estremo sia dovuto proprio alla telefonata stessa o ad altro.
Mentre avrebbe palesato l’intenzione di lanciarsi, i colleghi gli hanno urlato di fermarsi e qualcuno avrebbe anche tentato di prenderlo per un braccio ma senza riuscirci. Sul luogo sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto insieme ai carabinieri e alla Polmare. Il 43enne era un dipendente di Fincantieri. Sul posto è giunto il magistrato di turno insieme al medico legale. La ricostruzione di quanto accaduto è tuttora in corso. Gli investigatori stanno anche ascoltando le testimonianze dei presenti per fare quanta più luce e chiarezza sull’esatta dinamica di quanto avvenuto. Il messaggio dell’Autorità Portuale: «E’ sempre un dolore una vita che si spezza ancor più quando sembra essere una tragedia personale. Un abbraccio grande da tutta la comunità del porto di Ancona ai suoi cari».

(servizio aggiornato alle 17,10)

 

 

 

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