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Diocesi, è nato
il progetto “We at Co”

ANCONA – Propone ai giovani di partecipare ad un bando presentando un’idea innovativa da sviluppare ed è stato presentato stamattina in videoconferenza dall’arcivescovo Angelo Spina a da alcuni componenti del gruppo di lavoro come Marco Luchetti, Ilaria Frittelli, dal sindaco Roberto Ascani e da Giuseppe Palestini dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti
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Mons. Angelo Spina

 

 

É nato nell’ambito dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi metropolitana Ancona-Osimo, che ha come assistente ecclesiastico don Bruno Bottaluscio e come direttore Roberto Oreficini, il progetto “We at Co” che è l’acronimo di Noi in Coworking, “Noi vogliamo lavorare insieme”. É stato presentato in una conferenza stampa a cui hanno partecipato: Marco Luchetti, componente della commissione problemi sociali e lavoro, Ilaria Frittelli del progetto “Policoro”, Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo, Giuseppe Palestini dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti e Mons. Angelo Spina, arcivescovo dell’arcidiocesi Ancona- Osimo. Il gruppo di lavoro ha visto, tra gli altri, Marco Luchetti con esperienza nel sindacato e nella politica (già segretario regionale della Cisl e assessore regionale) Rodolfo Borsini manager di aziende di livello internazionale, Giuseppe Palestini della sezione anconetana dell’Ucid– Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti che, tra l’altro, sostiene e partecipa al progetto. «We at Co, che significa “noi vogliamo lavorare insieme”, – ha sostenuto Marco Luchetti, – ha l’obiettivo di dare ai nostri giovani una opportunità di creare lavoro attraverso la loro iniziativa e le loro idee innovative. Il Manifesto di We at Co, che sarà divulgato in moltissimi luoghi e ambienti frequentati dai nostri giovani, propone loro di partecipare ad un bando presentando un’idea innovativa che può trasformarsi in una attività imprenditoriale. Le prime ventiquattro idee selezionate da una Commissione di esperti potranno essere sviluppate in un sito a Castelfidardo (una ex fabbrica di fisarmoniche ristrutturata) in cui i giovani scelti parteciperanno a percorsi formativi che li aiuteranno ad implementare il loro progetto. Un gruppo di esperti, volontari, organizzeranno le consulenze necessarie perché la creatività trovi una concreta attuazione originando nuovo lavoro. Il Manifesto-bando rimanda al sito della Diocesi per i contenuti (regolamento, domanda di partecipazione, codice etico, business plan), ma non si esaurisce nella temporaneità della scadenza della prima tornata».

Ilaria Frittelli del “Progetto Policoro”, che da cinque anni opera nella nostra diocesi ha sottolineato come il progetto sia originale nel dare assistenza gratuita ai giovani ed ha annunciato la disponibilità delle responsabili del progetto “Policoro” ad offrire il servizio di segreteria che ha un valore strategico in questa come in altre iniziative. Soddisfazione per il luogo che è stato scelto e per il privilegio di poter offrire una occasione di lavoro ai giovani del territorio è stata espressa dal sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani che ha sottolineato, anche, l’importanza di aver scelto una ex fabbrica di fisarmoniche situata nel centro storico, che come in altri paesi, ha bisogno di un rilancio. Per questo il Sindaco ha detto che porterà il progetto in discussione al Consiglio Comunale perché tutte le forze politiche debbono aver modo di apprezzare e di farsi carico degli impegni che l’Amministrazione comunale assumerà con un apposita convenzione. «L’Ucid, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti – ha detto Giuseppe Palestini – è un’Associazione di persone che dal 1947 accoglie quanti, con ruolo di responsabilità, intendono impegnarsi a testimoniare nel mondo del lavoro con la coerenza dei propri comportamenti, il messaggio evangelico e la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica». Palestini ha ribadito che l’associazione, attraverso la sede Ucid di Ancona, vede con estremo interesse e favore lo sviluppo di questa iniziativa, per la quale siamo pronti a collaborare con tutti i mezzi a nostra disposizione».

Ha concluso gli interventi l’arcivescovo di Ancona – Osimo Mons. Angelo Spina che ha ringraziato tutti ribadendo come il progetto “Noi vogliamo lavorare insieme” si sia sviluppato all’interno dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro in un clima di coinvolgimento che ha fatto rete tra diverse espressioni. Per stimolare l’impegno dei cattolici nella società ha affermato: «Gesù ha detto delle parole belle, buone che toccavano il cuore, ma dopo aver parlato Gesù ha moltiplicato, anche, i pani e i pesci cioè le due cose camminano insieme. Il percorso della dottrina sociale della Chiesa è un discorso che tocca l’uomo nella sua interezza. L’uomo non è fatto solo di anima o soltanto di pensiero, o soltanto di corpo, ma siamo una unità. Allora se nell’uomo c’è questa alleanza, se questa alleanza viene trovata negli uffici della diocesi, viene creta tra UCID, Comune di Castelfidardo, parrocchia Santo Stefano di Castelfidardo, Scuola e tanti altri, allora noi stiamo guardando avanti con speranza. A questa iniziativa io ci tengo molto e ringrazio tutti i soggetti, uno per uno e tutti insieme. Mi complimento e sappiate che se questo è un inizio, non deve essere un inizio dove si aprono gli impianti e restano chiusi, ma deve essere un inizio dove si apre e ci dobbiamo mettere tutta la buona volontà e tutto l’entusiasmo di dire questo tocca a me, questo tocca a noi». Tra gli intervenuto il prof. Calducci dell’Itis Meucci di Castelfidardo che ha dato la massima disponibilità a collaborare.

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