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Waterfront, ex Umberto I, Archi:
«Ecco i progetti che nel 2021
cambieranno Ancona»

INTERVISTA alla sindaca Valeria Mancinelli per tracciare un bilancio del 2020 e guardare al nuovo anno. «Il Covid ha rallentato il cammino dei nuovi cantieri, ma non l'ha fermato». Tra i lavori previsti, il sovrappasso di Torrette, la riqualificazione della Palombella, la sistemazione di strade primarie. E il completamento del progetto dell'ospedale di largo Cappelli: nascerà una Rsa
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Il sindaco Mancinelli

 

di Martina Marinangeli

Il 2020 alle spalle. Il 2021 appena iniziato. Un anno di bilanci e i progetti futuri per la città di Ancona. Ne abbiamo parlato con il sindaco Valeria Mancinelli.

Sindaca, tracciare un bilancio del 2020 non è certo cosa semplice: la pandemia ha di fatto messo in stand by un intero anno. Quali sono state le partite importanti per la città frenate dallo tsunami Covid?
«Si sono sicuramente allungati i tempi di realizzazione dei progetti in corso. Ciononostante, la buona notizia è che non ci siamo fermati. C’è stato l’avvio di tutti i cantieri dei bandi con cui avevamo portato a casa quella “pacconata” di milioni di euro. Immaginavamo di iniziare i lavori tra aprile e maggio del 2020, ma sono slittati a novembre e dicembre. Il Covid ha dunque rallentato il cammino, ma non l’ha fermato. Abbiamo consegnato i lavori per diversi interventi: agli Archi in particolare, con investimenti in corso per 9-10 milioni di euro, legati al Bando periferie ed al Bando Aud. Ma anche alla Palombella, tra ex Verrocchio ed ex Dreher. Benché non si vedano ancora fisicamente le ruspe al lavoro: è una questione di giorni».

Quali progetti segneranno, invece, il 2021?                                                                                                                  «Al netto di ricadute significative che fermino di nuovo le attività, il grosso della concreta realizzazione degli interventi di riqualificazione di Archi e Palombella, ma anche della nuova illuminazione scenografica del fronte mare. Poi ci sono i progetti nuovi, che andranno in gara di appalto ad inizio 2021».

Il cantiere dell’ex Umberto I

Alcuni esempi?
«Il sovrappasso di Torrette che collegherà il parcheggio esterno con l’ospedale, eliminando l’attraversamento pedonale. E nuovi investimenti, per oltre 2 milioni di euro, sulla risistemazione delle strade, via della Loggia e via Grotte su tutte. A cui si aggiunge via Mattei, per la quale i lavori sono già stati consegnati e sono in corso di esecuzione. Poi sarà l’anno in cui si completerà il cantiere dell’ex Umberto I».

Ex Umberto I che per anni ha rappresentato il simbolo delle incompiute in pieno centro.
«Esatto. I due padiglioni che affacciano su largo Cappelli, interessati dai lavori di riqualificazione, nel corso del 2021 saranno conclusi. Forse già in estate. E significherà non solo il recupero di un pezzo di città sfregiato da quel catafalco in stato di abbandono, ma soprattutto l’attivazione dei servizi previsti: 70 posti letto, tra Rsa e residenza protetta. Nei padiglioni verranno inoltre trasferiti i poliambulatori ora situati all’inizio del Viale, con conseguente ampliamento degli spazi a disposizione».

Il progetto del sovrappasso di via Conca

Intanto, muove i primi passi il tanto atteso Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: a che punto siamo e come si declinerà?
«E’ stata aperta la gara per la ricerca dei progettisti per il Pums per fare un piano organico di azioni da mettere in campo. Alcune cose, però, le stiamo già facendo: andrà in appalto di realizzazione il completamento dell’anello filoviario ed acquisteremo altri 6-7 filobus con i soldi vinti con uno dei bandi del ministero delle Infrastrutture che ci siamo aggiudicati. Inoltre, abbiamo in piedi anche un’altra ipotesi di progetto per avere l’assegnazione di ulteriori 12 milioni di euro sempre dal Mit per l’implementazione dei mezzi di trasporto pubblico a trazione elettrica. Insomma, il tema della mobilità sostenibile sarà centrale nel 2021. E sarà anche l’anno in cui contiamo di bandire la gara per l’avvio dei lavori per il nuovo mercato di piazza D’Armi. Ed ancora, i lavori di manutenzione su scuole come le De Amicis e la seconda parte dei lavori al Dorico per il rifacimento della tribuna».

Ancona si candida a Capitale italiana della Cultura 2022: la città è all’altezza della sfida?
«E’ già una grande vittoria aver deciso di partecipare, con tutte le energie che questa decisione ha messo in campo. Essere arrivati tra le 10 finaliste è un’altra grande vittoria. Certo, se poi riuscissimo a vincere la “coppa del mondo”, sarebbe il massimo. Ed ovviamente noi ci contiamo: stiamo partecipando e con qualche chance di vincere. Me l’avessero detto 3 o 4 anni fa non ci avrei creduto neanche io. La città ha fatto progressi non solo perché i tanti soggetti che si occupano di cultura sono stati cocciuti e hanno avuto iniziativa, trovando anche sponda dall’amministrazione, ma soprattutto perché si sta vivendo questo percorso come una cosa che interessa tutti, come una cosa che può trasformare la città. Sta diventando popolare».

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