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Etichette contraffate per abbassare
il prezzo dei prodotti:
scoperti e denunciati

ANCONA - Due uomini sono stati scoperti mentre cercavano di acquistare un avvitatore del valore di 400 euro a un costo irrisorio. I carabinieri di Brecce Bianche hanno effettuato anche una perquisizione domiciliare, trovando ulteriori cartellini pronti all'uso
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La caserma delle Brecce Bianche

 

Per acquistare alcuni prodotti particolarmente costosi, da soli hanno pensato di “scontarli” utilizzando lo stratagemma del cambio di etichette. Due uomini, un 32enne e un 29enne, sono però stati scoperti e denunciati dai carabinieri di Brecce Bianche per truffa in concorso. 
La frode scoperta dai militari è avvenuta all’Obi. Qui, i due avevano scelto di prendere un avvitatore del valore 400 euro al costo di 30. Come? Sostituendo il cartellino originale con uno contraffatto sulla base dell’etichetta di un prodotto simile. Quando sono andanti alla casa, il trucco però non è riuscito. Notando una notevole discrepanza tra il valore reale dell’utensile e il prezzo riportato sulla targhetta (e di conseguenza sul display della cassa) il personale del negozio si è insospettito e ha chiamato gli investigatori dell’Arma. I carabinieri, una volta giunti sul luogo e appurato che uno dei due aveva precedenti penali, hanno dunque deciso di effettuare pure una perquisizione domiciliare dove hanno trovato una serie di targhette riconducibili ai prodotti messa in vendita da Obi e Mediaworld, probabilmente già pronte da portare e sostituire in modo tale da proseguire nelle truffe. Alcune targhette – stando a quanto emerso dalle indagini – venivano infatti anche fotografate in modo da scansionarle, per poi stamparle a casa e utilizzarle all’occasione giusta. Verifiche sono in corso da parte dell’Arma per capire se altri negozi siano stati oggetto di questa truffa e quante di queste siano eventualmente riuscite.

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