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L’imprenditore Diego Mingarelli
tra i ceo convocati al B20

SASSOFERRATO - L'amministratore unico della Diasen è l’unico marchigiano presente al forum economico che vedrà impegnati oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20, tra cui i vertici delle principali multinazionali, e circa 3.000 partecipanti complessivi
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Diego Mingarelli

 

 

L’imprenditore Diego Mingarelli, amministratore unico della Diasen di Sassoferrato e vicepresidente delle Pmi in Confindustria e della federazione degli industriali europei, farà parte del gruppo di lavoro del B20 (l’International Business Summit) dedicato alla sostenibilità e alle azioni comuni contro cambiamenti climatici ed emergenze globali Quando i capi di stato delle maggiori potenze mondiali si riuniranno a Roma per il G20 a presidenza italiana (30-31 ottobre 2021) riceveranno indicazioni e suggerimenti contenuti nel documento finale redatto proprio dal B20, il contraltare internazionale degli imprenditori. Un Forum economico che vedrà impegnati oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20, tra cui i vertici delle principali multinazionali, e circa 3.000 partecipanti complessivi in rappresentanza di una comunità d’affari che conta complessivamente oltre 6,5 milioni di imprese. Mingarelli è l’unico marchigiano presente, scelto come membro di uno degli otto gruppi di lavoro previsti dal B20. La sua azienda è attiva nel settore dell’edilizia ecologica, vicepresidente delle pmi di Confindustria e dell’Entrepreneurship & Sme Committee di Business Europe, la federazione degli industriali europei. La task force alla quale parteciperà Mingarelli sarà diretta dall’ad di Eni, Claudio Descalzi, e si occuperà di sostenibilità e azioni comuni contro le emergenze globali.

I lavori del B20 in vista del Vertice di Roma saranno presieduti dall’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. «Investire nella sostenibilità, nei processi di economia circolare e nella riconversione ecologica significa cambiare profondamente l’approccio all’innovazione, offrendo al sistema delle Pmi e all’universo manifatturiero, così diffuso nella nostra regione, una straordinaria opportunità di competitività e di rilancio. Per essere all’altezza di questa sfida – spiega Mingarelli in un comunicato – è necessario valorizzare il capitale umano delle imprese, la conoscenza e la spinta creativa delle persone perché la sostenibilità è una rivoluzione copernicana che ha bisogno di visione, coraggio e differenziazione». Il gruppo di lavoro sarà supportato dalla multinazionale della consulenza McKinsey&Company, dall’International Policy Coalition For Sustainable Growth e da partner scientifici come l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi Federico II di Napoli Federico II. Tra i temi da trattare non solo la crescita sostenibile e la riduzione delle emissioni di carbonio ma anche la cooperazione internazionale per rafforzare i sistemi sanitari attraverso la ricerca, lo sviluppo delle terapie e della prevenzione. Spazio anche alla condivisione delle informazioni digitali e al rafforzamento della sicurezza informatica per la protezione dei dati oltre alle politiche di miglioramento generale delle aree marginali del mondo per creare sviluppo sostenibile, occupazione e ridurre le cause di migrazione contro volontà. Obiettivi ambiziosi che, nel mondo globale, alle prese con problematiche comuni, solo lavorando insieme per il benessere comune possono essere raggiunti.

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