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A Torrette 12 posti letto in più
«Pressione massima al pronto soccorso,
venti pazienti in attesa di ricovero»

ANCONA - Verranno aggiunti all'area Cov-4, totalmente dedicata ai pazienti positivi. Ma è nel punto di prima emergenza la situazione più critica. Il direttore generale Michele Caporossi: «Facciamo di tutto per reggere la situazione». Sospese le attività programmabili e gli interventi chirurgici procrastinabili
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foto d’archivio

 

di Alberto Bignami

Il pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette continua ad essere sotto pressione al punto che sono stati aggiunti ulteriori 12 posti letto. Verranno collocati nell’area Cov-4, reparto totalmente dedicato fin dalla prima ondata ai pazienti positivi. Attualmente, i posti sono 36, aumentabili «fino a 12 unità ordinarie e/o 6 unità semintensive» si legge nella determina degli Ospedali Riuniti, redatta dopo la riunione del Gruppo Esecutivo di crisi per fare i punto della situazione e cercare soluzioni per fronteggiare il picco dell’emergenza, ormai in atto da una settimana.  «Certamente facciamo di tutto per reggere la situazione – spiega il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi – e oggi abbiamo 146 pazienti Covid in ospedale. Al pronto soccorso c’è la pressione massima nell’area Covid, con una media di 20 pazienti in astanteria in attesa di ricovero. Già 146 posti – continua – sono una vetta difficilmente espandibile se non vogliamo scoprire le altre patologie: da quelle oncologiche a quelle cardiovascolari a quelle tempo dipendenti. L’accesso al pronto soccorso di pazienti Covid è proprio al 35% del totale e l’altro 65% riguarda tutte le altre patologie che si rivolgono all’ospedale regionale». Stando al bollettino odierno, oggi erano ricoverati al pronto soccorso 23 pazienti Covid. Due giorni fa, alcune persone sono state ‘dirottate’ all’ospedale di Civitanova per la saturazione della cittadella di via Conca.

Michele Caporossi

A causa dell’emergenza, sono state riviste anche le attività extra Covid:  come si legge nella determina è stata disposta «la sospensione delle attività programmabili e in particolare il blocco delle attività di ricovero procrastinabili, con l’eccezione degli interventi di classe A e di quelli urgenti». Confermata l’effettuazione dell’attività ambulatoriale. In fase di rodaggio la Tac installata nel piazzale del pronto soccorso e riservata ai pazienti Covid. Nel contesto anconetano è stato anche aumentato anche il numero di ambulanze dopo che in questi giorni, molte erano  rimaste ‘bloccate’ per 6 o 7 ore, con pazienti Covid all’interno.
La Croce Gialla di Ancona ha aggiunto 2 ambulanze al parco macchine già a disposizione della centrale operativa del 118. Una sarà operativa 24 ore su 24 mentre un’altra rimarrà attiva dalle 8 alle 20, gestita dall’Anpas. Verrà inoltre garantito un ulteriore mezzo, attivo tutte le notti, dalle 20 alle 8. Le tre ambulanze, in base ai turni, garantiranno dunque una doppia copertura di 24 ore. Ciò sarà possibile anche grazie al fatto che la Gialla di Ancona ospiterà un equipaggio in turnazione, proveniente di volta in volta dalle Croci Gialle limitrofe come Falconara, Agugliano e via così. Anche la Croce Rossa di Ancona ha aggiunto un mezzo di soccorso operativo 24 ore e si sta organizzando per un secondo mezzo.

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