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«Un sistema di percorsi
alla scoperta dei castelli di Ancona»

IDEA - E' la proposta avanzata dai consiglieri del Ctp 9 per creare una rete di collegamento pedonale tra le varie frazioni della città
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Rocca di Bolignano a Candia (foto Wikipedia, Magnus Manske )

 

E’ stato messo a punto dai consiglieri del Ctp 9 un progetto per una serie di percorsi di collegamento tra le numerose frazioni che compongono la parte ovest di Ancona per gettare le basi di una di rete di percorrenze lungo strade poco trafficate, sentieri pedonali e vecchi percorsi ormai in disuso. Sono stati individuati nove percorsi che collegano le frazioni, attraverso panoramiche strade vicinali e il recupero di vecchie strade. I percorsi tra le colline doriche potrebbero anche divenire un’attrattiva turistica per coloro che amano trascorrere le proprie vacanze all’aria aperta, per gli anconetani e ospiti amanti della storia, dato che i sentieri collegano frazioni dove sono presenti le fortificazioni dell’antica repubblica marinara dorica. «Per questo motivo auspichiamo che il Comune di Ancona prenda in considerazione questa proposta poiché offre anche una differenziazione dell’offerta turistica, con percorsi sia ciclabili sia pedonali e con possibilità di trekking – spiega Fiorenzo Pistelli, presidente del Ctp9 – Tutto ciò attirerebbe maggiori flussi verso queste zone creando pure le condizioni per uno sviluppo economico basato sull’ospitalità. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno collaborato alla stesura del progetto e l’architetto Marco Bruschi». «Sono molto orgoglioso di quanto realizzato dal Ctp 9 e per il lavoro di qualità svolto; voglio anche sottolineare il ruolo importante che i Consigli territoriali di partecipazione hanno per valorizzare e far conoscere il proprio territorio. Infatti il Ctp 9 ha già organizzato e continuerà nell’offrire visite guidate a Montesicuro e Sappanico e relativi castelli. Quelle già svolte hanno ottenuto una grande partecipazione di cittadini. Ciò è la chiara dimostrazione che in concreto il lavoro dei Ctp può essere un valore aggiunto per la propria zona» afferma l’assessore alla Partecipazione Democratica, Stefano Foresi. «Il sistema difensivo della Repubblica di Ancona si componeva di venti castelli a cui si aggiunsero alcune fortificazioni. La Repubblica, proprio per i suoi intensi traffici marittimi, aveva necessità di proteggersi sul fronte del mare ma anche nell’interno, salvaguardando il territorio dai domini vicini. Nacque questa rete di castelli, una prima linea a ridosso della città e l’altra verso i confini naturali» spiega lo storico e giornalista Sergio Sparapani. Così l’area costiera e del monte era difesa dai castelli del Poggio, Massignano, Varano. L’ultima linea di fortificazioni, ovvero Paterno, Sappanico, Gallignano, Montesicuro, serviva da collegamento tra la linea meridionale dell’Aspio e quella settentrionale dell’Esino, oltre che a difendere direttamente Ancona. A questi venti, si devono aggiungere altre fortificazioni edificate a supporto dei castelli principali; tra questi Candia, Torrette, Montacuto e Barcaglione.

Questi i percorsi ipotizzati: Aspio-Montesicuro; Aspio-Candia; Candia-Sappanico; Sappanico-Selva di Gallignano-Casine di Paterno; Casine di Paterno-Paterno; Gallignano- San Luigi-Agugliano; San Luigi-Baviera; Fosso del Mulino; Sappanico-Montesicuro.

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