Ancona, 3 punti per rinnovare la fiducia.
Manuzzi: «Un gruppo bellissimo»
…e guarda a L’Aquila

CALCIO - Il bomber autore del gol partita dopo la vittoria di Macerata: «Peccato quell'occasione in cui ho fallito il raddoppio. Volevo calciare bene, e invece... Non ci dormirò per qualche notte»

Manuzzi dell’Ancona a confronto con mister Pesaresi

di Giuseppe Poli

Tre punti per spazzare via le ombre lasciate dal ko interno con il Montecchio.
L’Ancona espugna l’Helvia Recina al termine di una partita combattuta – dieci ammoniti e tre espulsi – e nervosa, soprattutto nel secondo tempo, che Pecci e compagni non hanno dominato, ma in cui hanno avuto la forza di tenere duro, di aggrapparsi al vantaggio maturato nel primo tempo con il gol del centravanti Manuzzi, fallendo almeno in un paio di circostanze clamorose il raddoppio, ma resistendo sino alla fine. Per poi andare a festeggiare sotto alla propria curva, davanti e insieme ai 450 tifosi giunti da Ancona a sostenerli e incitarli sino in fondo. Una vittoria non cristallina e una prestazione più di carattere che di qualità, in cui i dorici hanno messo alla prova anche la propria tenuta mentale, che alla fine ha consegnato loro tre punti indispensabili per la classifica e un’iniezione di fiducia altrettanto indispensabile nella costruzione di un gruppo quasi tutto nuovo che alimenta la propria autostima soprattutto a suon di risultati.

Già, perché domenica si gioca di nuovo e al Del Conero arriva L’Aquila: già aperta la prevendita su Ciaoticket, mentre la squadra oggi pomeriggio è tornata ad allenarsi per preparare la sfida. Francesco Manuzzi ieri sera ha firmato il gol-partita a Macerata: «La palla stava già entrando, è arrivato il terzino (Pesaresi, ndr) e l’ha toccata, ma andava dentro».
Il gol è di Manuzzi, quindi. Il bomber dorico lo descrive: «Abbiamo recuperato una palla a centrocampo, Lombardi me l’ha girata, ho sbagliato lo stop e la palla è arrivata a Virdis, così mi sono buttato dentro, lui me l’ha servita in profondità e io ho calciato incrociando di sinistro sul secondo palo».
Una vittoria sofferta, quella dell’Ancona. Ma comunque meritata, anche alla luce delle limpide occasioni da gol della ripresa, giunte grazie all’innesto di forze fresche dalla panchina: «Una partita tosta, era un avversario ostico da affrontare, veniva da due risultati negativi, ci teneva a uscire da una difficile situazione – racconta ancora Manuzzi –. Ma l’abbiamo interpretata bene, siamo passati in vantaggio. Una vittoria che pesa, specie dopo il ko di sabato scorso che aveva fatto male a tutti. Certo, avremmo potuto fare il secondo gol che ci avrebbe probabilmente spianato la strada e ci avrebbe permesso un finale con meno ansia. Ma anche nel secondo tempo non abbiamo rischiato niente».

Francesco Manuzzi, centravanti dell’Ancona

Manuzzi nel primo tempo ha fallito la più facile delle occasioni, su invito di uno scoppiettante Virdis, a pochi passi dal portiere Grillo: «Era una palla bellissima e volevo colpirla bene, piuttosto che metterci forza. Così l’ho colpita troppo piano, il portiere s’è buttato da una parte e l’ha presa. Ho sbagliato comunque io, non ci dormirò su, almeno un paio di notti». Manuzzi conclude con una considerazione sulla squadra e una sulla sfida di domenica contro L’Aquila: «Mi è capitato poche volte di riuscire a costruire un gruppo così in poco tempo. Siamo quasi tutti ragazzi nuovi, dello scorso anno ce ne sono solo tre, in pratica non ci conoscevamo nessuno. E abbiamo costruito un gruppo bellissimo. È veramente molto amalgamato e siamo molto uniti tra di noi. Ci tengo proprio a dirlo, perché è proprio la verità. Che le cose vadano bene o male, siamo davvero molto uniti. Diamo tutti il cento per cento insieme per ottenere il nostro risultato. Adesso c’è L’Aquila: una sfida che ci permetterà di capire a che punto siamo».

L’Ancona si prende il derby, Maceratese ancora a zero (Foto)

 

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