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La sfida della coesione
nel quartiere multietnico del Piano:
tutti insieme per liberarlo dai rifiuti

ANCONA - Accolta con successo l'iniziativa promossa ieri pomeriggio in Corso Carlo Alberto e in Piazza Ugo Bassi dall'associazione Ankon in collaborazione con le comunità immigrate anconetane
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Si è rivelata un successo l’iniziativa lanciata dall’associazione ‘Ankon nostra’ per un pomeriggio di raccolta rifiuti in Corso Carlo Alberto e in Piazza Ugo Bassi con le comunità immigrate di Ancona. L’associazione culturale, insieme all’Opera Salesiana, ha già svolto altre iniziative al Piano, quartiere a vocazione multietica di Ancona, per facilitare l’integrazione e la coesione sociale. L’obiettivo del pomeriggio ecologico di ieri, denominato “Insieme per una Città più pulita”, e svolto grazie all’impegno di scout, residenti italiani e stranieri, commercianti, era finalizzato a promuovere proprio la sensibilizzazione della cittadinanza al rispetto e alla cura dei propri quartieri e della crescita del comune senso civico. «Per coinvolgere i cittadini a partecipare alla cura dei propri quartieri sono state coinvolte le Comunità Immigrate anconetane, rappresentate dal Sig. Sheikh Akteruzzaman Mohammed, Portavoce delle Comunità Immigrate di Ancona città e Portavoce della Comunità Bengalese della Regione Marche, le quali hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo» ricorda una nota di Ankon. Il Comune e Ancona Ambiente ha fornito il materiale e il supporto in loco per il conferimento dei rifiuti raccolti. Soddisfatto il presidente di Ankon, Daniele Ballanti:«Ieri si è svolta la grande iniziativa al Piano San Lazzaro da noi organizzata e dedicata alla pulizia e alla cura della città e all’integrazione. La nostra prima attività nel 2018 è stata l’organizzazione di una mostra fotografica in Corso Carlo Alberto, ora siamo passati anche ad una fase più incisiva, anche perché i nostri quartieri, tutti, ma soprattutto quelli con più criticità sono sempre stati al centro della nostra attenzione».

Nessuna bandiera, solo il logo dell’Associazione culturale Ankon nostra, che ha voluto e organizzato questo incontro/lavoro/momento di scambio interculturale, assieme a cittadini, commercianti, libanesi, bengalesi, filippini, ghanesi, gambiani, cinesi, scout, salesiani, giovani dell’Oratorio con il parroco don Massimiliano. Con osservanza del distanziamento sociale e mascherine, con ausilio del servizio d’ordine, i partecipanti si sono sparpagliati in squadre nel quartiere raccogliendo, oltre i rifiuti, il plauso di chi passeggiava, dei residenti. Molti gli esercenti, anconetane ma anche stranieri, che sono usciti dai negozi a salutare Daniele Ballanti e il consigliere Marco Battino.«Io e Daniele ci occupiamo del porta a porta nel quartiere e anche in via Torresi – siamo entrambi parte del Comitato di via Torresi – per ascoltare le quotidiane difficoltà di ognuno» ricorda. Alla fine i molti sacchi di spazzatura sono stati portati da via da AnconAmbiente che gentilmente ha fornito il materiale e per la cui collaborazione ringraziamo Gabriele Costantini e David Mazzoni, noto tenore anconetano testimonial dell’Azienda, che ha emozionato il pubblico, intonando su invito di Ballanti, il famoso “Vincerò”. Al termine l’assessore Stefano Foresi ha portato i suoi saluti e si è intrattenuto con organizzatori e partecipanti. «Purtroppo poco risalto, forse perché distratti da altre manifestazioni, tuttavia il quartiere è ricordato dalla stampa per lo più quando lo si descrive per gli aspetti critici – afferma il vicepresidente Leonardo De Marco – eppure ieri Ankon nostra, assieme ai rappresentanti delle tante comunità immigrate anconetane, ha aperto una fase nuova per provare ad occuparsi di un quartiere molto popolare e bisognoso di attenzione e di lavoro di squadra». « Noi Ankon nostra continueremo con lo stesso impegno che mettiamo per Ancona ad occuparci anche di futuro,- conclude Daniele Ballanti – convivenza, educazione civica, integrazione, chiedendo nello stesso tempo più attenzione da parte di Istituzioni e Organi di stampa per tematiche così fondamentali per il futuro, per il bene di Ancona e dei nostri quartieri. C’è bisogno di tutti, nessuno escluso».

 

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