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Poliambulatorio allo stremo:
«Mancano oculista,
ginecologo e psicologo»

OSIMO - Oltre alla carenza di figure professionali la capogruppo delle Liste civiche, Monica Bordoni, segnala anche l'utilizzo di apparecchiature vetuste in dotazione al personale
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Il poliambulatorio tra via Antica Rocca e piazza del Comune a Osimo

«Dopo la clamorosa chiusura del reparto di Ginecologia e Ostetrica, fiore all’occhiello del nosocomio osimano, e il depauperamento del reparto di Pneumologia e Nefrologia, è stato tutto un susseguirsi di chiusure , rattoppi e sistemazioni. Tutto ciò certifica la mancata volontà politica di voler garantire la salute dei cittadini e a 7 anni da questa disfattiva politica oggi, dopo un anno e mezzo di lotta contro la pandemia, non ci resta che raccogliere le macerie».

Monica Bordoni, capogruppo Liste civiche Osimo e consulente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale

E’ il commento amaro di Monica Bordoni, capogruppo consiliare delle Liste civiche Osimo. Secondo la consigliera di minoranza, in una situazione emergenziale Osimo «ha risposto con un servizio sanitario ambulatoriale allo stremo, incapace di dare servizi sanitari di qualità, che ha portato ad un impoverimento anche del capitale umano specializzato che vi lavorava; che sia per pensionamenti non sostituiti o per trasferimenti, sta di fatto che la sanità osimana, in cui comprendiamo anche il Poliambulatorio, non è solo sguarnita di ambulatori specialistici, mancanza che mette in difficoltà la gestione territoriale della cronicità , ma anche di personale medico e sanitario. La carenza di figure come il nutrizionista clinico, lo specialista in medicina interna o il cardiologo dedicato alla presa in carico anche domiciliare della cronicità, non permette ai cittadini osimani di poter contare su percorsi di cura relativi alla ipertensione, al diabete e allo scompenso cardiaco, servizi ad oggi, infatti, sono ancora negati. Lo stesso discorso vale anche per coloro che hanno problemi legati alla gestione delle nutrizioni artificiali domiciliari e disturbi alimentari tipo anoressia e bulimia di cui la pandemia ne ha aggravato le criticità».

Il poliambulatorio di Osimo

La Bordoni evidenzia come il poliambulatorio di Osimo al momento sia persino «senza personale addetto all’accoglienza nelle ore pomeridiane né personale addetto alla vigilanza nelle ore notturne. Per citare un esempio, ad oggi è impossibile prenotare una visita oculistica poiché il medico è andato in pensione e non è stato sostituito. Inoltre dal mese di aprile mancano il ginecologo, l’assistente sociale, lo psicologo psicoterapeuta, fondamentali per il servizio di sostegno ai giovani che risulta quindi totalmente assente. Un servizio post pandemia che sarebbe una panacea. Per non dimenticare poi il centro di Salute mentale ormai allo sbando. Ad aggravare ancora di più la situazione c’è la strumentazione utilizzata, risalente al dopoguerra. Essa manca delle cose più basilari come la bilancia con statimetro, l’ecocardiografo che permetterebbe di eseguire una visita cardiologica completa, l’ emogasanalizzatore portatile sia per la pneumologia che per visite domiciliari o lo spirometro di ultima generazione». In sostanza l’emergenza Coronavirus ha messo in controluce tutte le carenze e problematiche «che il sistema sanitario osimano denuncia da anni, le quali sono conseguenti a una politica del Pd osimano, la cui azione ha trasformato Osimo in un vero Caporetto della Sanità pubblica» chiude la capogruppo dei movimenti civici.

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