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Sisma, stabilizzate 499 persone nei Comuni
«Passaggio decisivo per il futuro del cratere»

ANCI - La presidente Valeria Mancinelli: «C’è molto altro personale altrettanto prezioso che contribuisce fattivamente alla ricostruzione e per il quale dobbiamo trovare una soluzione»
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Valeria Mancinelli

 

Il percorso di stabilizzazione del personale per i Comuni necessitava dell’ultimo passaggio formale, quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che finalmente è arrivato. Si tratta di circa 499 unità complessive, tutti coloro che avevano i requisiti e per i quali i Comuni hanno fatto richiesta. Per le Anci regionali coinvolte nel sisma del Centro-Italia è «un momento importante che premia il lavoro svolto per favorire lo sblocco di una situazione fondamentale per dotare i Comuni del personale necessario». «La carenza di personale è un problema cronico di cui tutti i comuni lamentano ormai da anni per l’impossibilità di reintegrare coloro che vengono posti in quiescenza – ha detto la presidente Anci Marche, Mancinelli – e nei 138 comuni del cratere di cui 81 marchigiani, il tasto è anche più dolente considerando la moltitudine di pratiche da gestire per la ricostruzione pubblica e privata». La Legge di Bilancio ha accolto l’emendamento dell’Anci che stabiliva che il possesso dei requisiti del personale da stabilizzare fosse allargato a quelli che lo matureranno entro il 31 dicembre e che il periodo di esame per le stabilizzazioni tenesse conto di eventuali assunzioni a tempo determinato in altre amministrazioni del cratere anche diverse da quella che procede all’assunzione del dipendente«Il successo deriva ancora una volta dalla sinergia tra gli attori della filiera istituzionale – insiste la coordinatrice delle Anci coinvolte nel sisma 2016 –  a partire dalla struttura Commissariale, dall’Anci nazionale oltre al coordinamento delle Anci coinvolte nel sisma e dalle stesse Anci regionali. La compattezza e l’unità di intenti ci ha garantito l’attenzione del Governo e del Parlamento, nei confronti dei quali ci siamo proposti come interlocutore unico e arrivando oggi a dare una risposta concreta. Accanto al quadro normativo finalmente chiaro per il quale il merito è principalmente del Commissario Legnini, questo è un altro punto fondamentale – ha aggiunto la Mancinelli che tuttavia pone altri obiettivi  – Siamo arrivati alla stabilizzazione del personale che aveva i requisiti fissati dalla legge ma c’è molto altro personale altrettanto prezioso che contribuisce fattivamente alla ricostruzione e per il quale dobbiamo trovare una soluzione».

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