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Scandalo Green Pass falsi,
gli indagati si difendono:
c’è chi dice di essersi vaccinato

MAXI INCHIESTA - Fissato l'interrogatorio dell'infermiere accusato di aver finto le somministrazioni. L'avvocato Boschi si autosospende dal ruolo di consigliere di Camera Penale a Macerata: «Si è detto estraneo alle accuse e fiducioso di poterlo provare»

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Blitz della polizia all’hub di Ancona

 

di Gianluca Ginella

Gli indagati per la vicenda dei Green pass ottenuti simulando la vaccinazione, si difendono. Sono 50 le persone finite nel registro degli indagati. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di corruzione, peculato e falso. Cinque le persone arrestate. In carcere a Montacuto di Ancona l’infermiere Emanuele Luchetti, 50 anni, avrebbe percepito denaro (tra le 350 e le 400 euro) per fingere di effettuare le somministrazioni del vaccino e che si trova in carcere a Montacuto Ai domiciliari l’avvocato anconetano Gabriele Galeazzi, 51, l’anconetano Stefano Galli, 50, e la romena Daniela Maria Zeleniuschi, 41. A loro si aggiunge, sempre agli arresti domiciliari, il civitanovese Daniele Mecozzi, 45 anni, titolare del ristorante Casablanca, che secondo la procura di Ancona sarebbe stato uno degli intermediari con l’infermiere che poi materialmente al centro Paolinelli di Ancona avrebbe simulato la somministrazione delle dosi.

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L’avvocato Gabriele Cofanelli, legale di Daniele Mecozzi

Il legale di Mecozzi, l’avvocato Gabriele Cofanelli: «Al momento preferiamo non dire niente, dobbiamo vedere gli atti. E attendiamo la fissazione dell’interrogatorio di garanzia».

Poi ci sono gli altri indagati, non arrestati, che avrebbero ottenuto il Green pass, questa l’ipotesi della Procura di Ancona, senza fare la vaccinazione. Nel Maceratese ci sono, tra gli altri, l’imprenditore Rossano Schiavoni, 52 anni, l’avvocato Gian Luigi Boschi, 47, il dipendente comunale di Civitanova Mirko Bianchini, nello staff del sindaco Ciarapica fino a luglio 2020 e già candidato della Lega a Porto Sant’Elpidio, l’imprenditrice balneare Maria Francesca Lattanzi, 52, civitanovese, Barbara Barucca, residente a Treia, 44, già candidata della Lega alle amministrative di Roma.

L’avvocato Boschi, contattato, sulla vicenda non ha voluto al momento rilasciare dichiarazioni.

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L’avvocato Jacopo Allegri, presidente di Camera Penale

«L’avvocato Gian Luigi Boschi, avuta notizia del suo coinvolgimento nell’indagine, ha immediatamente comunicato la propria autosospensione dal Consiglio direttivo della Camera penale di Macerata, di cui è componente – scrive il presidente di Camera Penale, l’avvocato Jacopo Allegri -. Al contempo, si è detto estraneo alle accuse e fiducioso di poterlo provare. La Camera Penale, apprezzando la sensibilità mostrata, ha la stessa certezza che il collega Boschi saprà chiarire la sua posizione di estraneità alle accuse, e con l’occasione ribadisce ancora una volta che i processi devono essere fatti nelle aule di giustizia e non sulla stampa o sui social». L’avvocato è molto conosciuto: oltre che consigliere della Camera Penale di Macerata ha svolto incarichi legali per il comune di Civitanova ed è inoltre il legale del vicesindaco Fausto Troiani, per lui sta seguendo i procedimenti ancora aperti al tribunale di Macerata in cui è accusato di aver offeso via social Laura Boldrini e papa Francesco.

«Mi auguro che le cose vengano chiarite al più presto – dice il presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata, Maria Cristina Ottavianoni -, ho fiducia nel lavoro degli inquirenti. E’ eclatante: in una situazione come questa anche la responsabilità ha il suo peso, va comunque sempre considerata la presunzione di innocenza. Speriamo venga tutto chiarito al più presto».

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L’avvocato Maria Cristina Ottavianoni

«Abbiamo appreso con estremo sgomento la vicenda che ha interessato il collega (Gian Lugi Boschi, ndr) – è la nota dello studio legale Santoro & Pizzarulli – Pur ritenendo che le indagini condurranno a fare chiarezza sull’accaduto ed auspicando la totale estraneità del collega all’operazione in corso di accertamento presso la procura di Ancona, si significa comunque come eventuali condotte, ove accertate, siano fermamente censurate da questo studio legale il quale è totalmente estraneo ed inconsapevole di qualsivoglia scelta dì vita privata del professionista, ribadendo, nondimeno, come ciascun soggetto soggiaccia alle conseguenze delle proprie scelte di condotta»

LE DIFESE – «Il signor Luca Pennesi (43enne di Sant’Angelo in Pontano, pure lui tra gli indagati, ndr) si dichiara completamente estraneo alla vicenda. In particolare va detto che ha fatto tutte le vaccinazioni a Sarnano e a giorni deve fare anche la terza dose che è stata già prenotata – dice l’avvocato Alessandro Verdicchio, legale dell’indagato -. Si è recato al centro vaccinale di Ancona per accompagnare il figlio, perché era l’hub dove era stata data disponibilità immediata per fare la vaccinazione.

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Una immagine della polizia su di una delle presunte false vaccinazioni

Non aveva alcun motivo di non vaccinare il figlio dato che lui è regolarmente vaccinato. Tra l’altro si trovava nell’hub almeno 5 giorni prima dell’inizio delle indagini della Procura di Ancona, è stata soltanto segnalata la sua presenza da chi poi ha denunciato l’infermiere. Il mio cliente confida nella giustizia e spera di poter chiarire la propria posizione».

Si dice estraneo alla vicenda anche il civitanovese Rossano Schiavoni, imprenditore nel settore della Meccanica. Lo fa tramite il suo legale, l’avvocato Giovanni Galeota: «Nessuna somministrazione di vaccino falsa, era già munito di Green pass, non so a che titolo sia arrivata questa comunicazione di reato, non ha usufruito dell’hub del centro vaccinale di Ancona, avendo già il Green pass».

L’avvocato Cofanelli assiste, oltre a Mecozzi, anche il recanatese Roberto Tordelli (per lui l’interrogatorio sarà il 17 gennaio) «ci ho parlato e sostiene di essersi vaccinato». Il legale tutela anche la moglie di Tordelli, Maria Cristina Cioti, e la figlia, Eleonora Tordelli.

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L’infermiere Emanuele Luchetti

Intanto tra i prossimi giorni e la settimana ventura ci saranno gli interrogatori di garanzia degli indagati. In particolare giovedì ci sarà quello di Emanuele Luchetti. Il suo legale oggi preferisce non rilasciare dichiarazioni. Il 17 gennaio sarà sentito l’avvocato Galeazzi.

 

 

 

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