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Rincari energia e lampioni spenti,
Valeria Campanella:
«Nessuna idea alternativa?»

ANCONA - Secondo la consigliera di 'Altra Idea di Quartiere' Ctp 1 l'Amministrazione comunale dovrebbe allestire «anche uno sportello di consulenza per il risparmio energetico» e divulgare «anche attraverso i Ctp, un opuscolo con le buone pratiche per il risparmio energetico. Spegnere la luce è la soluzione più facile, ma anche la “troppo facile”». Sulla questione interviene anche Francesco Rubini, candidato sindaco di Altra Idea di Città
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Corso Carlo Alberto la mattina alle 4.30, illuminato solo dalle insegne

 

«L’ordinanza della sindaca di Ancona di spegnere l’illuminazione pubblica un’ora prima dell’alba, facendo piombare il centro cittadino nel buio, la trovo un rimedio estremo che andrebbe adottato in ultima istanza. Il “coprifuoco sull’illuminazione” crea non pochi problemi di sicurezza, valutando che un’ora prima dell’alba ci sono lavoratori in movimento sia a piedi che in auto, ci sono mezzi di trasporto che circolano, c’è un polo ospedaliero (mi riferisco al Salesi) nel centro della città con il suo pronto soccorso e purtroppo ci sono anche ladri e vandali che si “sfregano” le mani». A parlare è Valeria Campanella, consigliera di  Altra Idea di Quartiere Ctp 1.

«Non voglio dare consigli, – chiarisce la Campanella – ma forse l’Amministrazione comunale in primis avrebbe dovuto cercare, attraverso anche l’ascolto dei Ctp, di fare un piano di emergenza zona per zona, quartiere per quartiere e trovare soluzioni più congeniali e meno impattanti per chi ci lavora e per chi ci vive.  Mi domando perché un estremo rimedio, che sembra non riguardare la logica dell’etico risparmio energetico universale, bensì cercare un mero risparmio economico, sia stato adottato prima di valutare altre soluzioni urgenti come il taglio all’illuminazione del 40-50% dal tramonto all’alba dei lampioni, nei musei e dell’illuminazione dei monumenti».

La città ha la necessità di una “rigenerazione” urbana anche in un’ottica ecologica, ambientale e del risparmio energetico,«il tempo dell’attesa è finito. – secondo la consigliera del Ctp 1 – E’ giunta ormai l’ora di allestire anche uno sportello di consulenza per il risparmio energetico, con un indirizzo mail dedicato per le imprese e per i cittadini oltre che divulgare, anche attraverso i Ctp, un opuscolo con le buone pratiche per il risparmio energetico. Spegnere la luce è la soluzione più facile, ma anche la “troppo facile”».

Francesco Rubini

FRANCESCO RUBINI:«NON ERA FORSE IL CASO DI PENSARCI PRIMA?» – Sulla questione interviene anche Francesco Rubini, consigliere comunale e candidato sindaco di Altra Idea di Città. «La sindaca ha deciso di lasciare al buio la città con alcune ore di anticipo. Dicono essere una scelta dettata dall’emergenza del caro bollette. Dunque, ancora una volta, è sempre tutta un’emergenza. – sottolinea Rubini – Ma è possibile che, a fronte di una crisi energetica, climatica ed economica di tali proporzioni, un paese civile si riduca a costringere i Comuni a spegnere l’illuminazione pubblica di notte? E tutte le promesse sul risparmio energetico, sulla transizione ecologica, sull‘efficientamento degli edifici e delle infrastrutture pubbliche? Temi che in molti solleviamo da anni senza ricevere alcuna risposta all’altezza. Ed oggi ci ritroviamo ad un passo dalla catastrofe con una classe politica incapace di immaginare un futuro diverso, libero dalla schavitù delle fonti fossili e da un modello di produzione e consumo insostenibile e dannoso. Non è forse ora di cambiare radicalmente l’agenda?»

 

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