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Visita del ministro Lamorgese
nelle zone dell’alluvione:
«Allerta mancata? Vedrà la Procura»

BARBARA - Durante l'incontro al quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; il sindaco di Barbara Riccardo Pasqualini; il presidente della provincia Daniele Carnevali; il prefetto Darco Pellos e i vertici delle forze dell'ordine, è stato pure ricordato come «i 5 milioni di euro stanziati dal Governo sono solo per gli interventi immediati e sono solo l’inizio»
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Il ministro Lamorgese

«Mancata allerta e mancata manutenzione? Non mi posso esprimere. C’è un’inchiesta in corso e vedrà la Procura».
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è venuta nel senigalliese per rendersi conto con i propri occhi di quanto causato dall’alluvione che nella notte di giovedì 15 si è abbattuta nella nostra zona.
Giunta al centro coordinamento a Barbara, si è recata anche a Pianello di Ostra e Senigallia dopo aver però raggiunto anche il ponte a Coste di Barbara, luogo in cui si stanno effettuando le ricerche di Brunella Chiu, scomparsa in quel punto, procedendo pure per quelle del piccolo Mattia di 8 anni.
Durante la visita erano presenti anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; il sindaco di Barbara Riccardo Pasqualini; il presidente della provincia Daniele Carnevali; il prefetto Darco Pellos e i vertici delle forze dell’ordine.
Visita che è stata fatta anche «per essere vicini a coloro che hanno perso familiari e anche ai feriti – ha dichiarato il ministro – sperando che ci sia rapidamente una riapertura delle attività produttive, delle scuole, un riavvio di una vita normale, e che l’esperienza vissuta in questo periodo ci faccia pensare all’importanza della prevenzione nella cura del territorio».

Il ministro Lamorgese

Lamorgese ha ricordato i 5 milioni di euro stanziati dal Governo «ma è solo per gli interventi immediati e sono solo l’inizio» rimarcando infine la necessità di lavorare sulla prevenzione non solo quando questo tipo di eventi, vengono ad accadere.
Circa le ricerche dei due dispersi, il ministro si è confrontato con i vigili del fuoco, augurandosi che le ricerche possano avere esito «rapidamente».
Negli ultimi giorni sono stati svolti numerosi sorvoli per la ricerca dei due dispersi, ad opera dei piloti Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) di vaste zone, con successivo invio di squadre a terra per la verifica di punti di maggior interesse ai fini della ricerca. Ricerche che vengono portate avanti dal Soccorso Alpino, vigili del fuoco, carabinieri e Guardia di Finanza con l’ausilio anche dei propri reparti Sommozzatori.

Redazione CA

Le ricerche vengono effettuate anche dall’alto

Le ricerche vengono portate avanti per trovare i due dispersi

Ricerche anche con i droni

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